HomeLega BasketLa Openjobmetis scatta nella ripresa, Trieste si ferma. Le pagelle

La Openjobmetis scatta nella ripresa, Trieste si ferma. Le pagelle

La Openjobmetis festeggia al meglio il Natale sprintando nella ripresa e ritrovando il tiro da fuori dopo un periodo di carestia. “Siamo molto soddisfatti, una delle migliori partite del punto di vista difensivo contro giocatori di talento offensivo. I ragazzi volevano vincere e su quello abbiamo costruito la difesa”. Parole e musica di Ioannis Kastritis. Le parole del coach varesino fotografano alla perfezione l’andamento del match. Trieste invece si spegne progressivamente un po’ come nel resto della sua stagione ricca di up&down. Match segnato dalle percentuali da fuori antitetiche (37,8% per Varese, 28% per Trieste) e soprattutto dalla grande quantità di palle perse (17 per Varese, addirittura 22 per Trieste). La Openjobmetis lascia però il segno grazie ad una intensità difensiva encomiabile.

Giocatore decisivo

Moore. E’ la scossa elettrica che rianima la Openjobmetis dopo l’intervallo. Applausi per tanti compagni di squadra, ma Moore è il giocatore decisivo. Una settimana dopo essere stato cacciato da Kastritis a partita in corso. Applausi.

Da rivedere

Gonzalez. Una squadra poco continua e con poca consistenza. Squadra assemblata male e condotta anche peggio.

OPENJOBMETIS VARESE

Iroegbu 8: un primo tempo così così, poi nella ripresa guida i compagni. Nel finale imbuca due triple decisive.

Moore 8: la scossa elettrica che rianima Varese dopo l’intervallo. Risorge dopo gli screzi di Brescia e un virus intestinale e griffa il successo della Openjobmetis con 17 punti, 9 rimbalzi e 4 assist.

Alviti 5: a differenza dei compagni tanti sdeng da oltre l’arco (1/6), cosa che fa la differenza in termini di valutazione.

Nkamhoua 7: dal campo sensazioni così così, ma le cifre come al solito lo premiano. Nel finale importantissimo per dare variabili sotto canestro all’attacco varesino.

Renfro 7: l’unico che nel primo tempo ci crede e gioca con intelligenza. Poi il quadricipite fa crack e i tifosi tremano visto il precedente al polpaccio. Nel secondo tempo rientra e forse esclude il peggio.

Stewart 7.5: l’agente speciale di Kastritis. Morde le caviglie degli avversari più pericolosi e attacca il ferro con continuità. Tre sue triple aiutano Varese in un momento di grande siccità offensiva.

Librizzi 7.5: fatica tremendamente a prendere la targa di Ross. Nel finale un paio di giocate di esperienza contro Toscano-Anderson in difesa passandogli sotto le ascelle e poi sgancia due triple che lanciano la volata decisiva di Varese.

Freeman s.v.: una manciata di secondi sul parquet, oramai Kastritis ha fatto la sua scelta.

Assui 7: come essere “quasi” mvp senza segnare neanche un punto. Dietro prende tutto, para tutto alla Buffon, si lancia sul parquet. Masterclass difensivo.

Villa n.e.

Ladurner s.v.

Bergamin n.e.

Coach Kastritis 8: è riuscito a dare un’anima a questa squadra, che manca ancora di tante piccole cose per alzare le ambizioni. Ma l’impronta del coach greco si vede e si sente. Squadra kastritisiana, con una intensità difensiva che mette le pezze sui balbettii in attacco.

PALLACANESTRO TRIESTE

Ross 6: il migliore dei suoi nella partita, non perfetto in difesa e un po pasticcione a tratti (4 palle perse). Nel primo tempo tiene in piedi i suoi (13 punti nei primi due quarti) salvo poi spegnersi trascinato dalla prestazione incolore dei triestini tutti.

Ramsey 4.5: serata nera per il diamante triestino. Non trova mai successo nel tiro da lontano. Prova sin da subito a mettersi in partita, ma i tanti errori nel primo quarto fanno presto capire che non sarà una partita in linea con la sua stagione da quasi 20 punti a partita.

Toscano-Anderson 5.5: non sembra in gran sintonia con l’ambiente. Nei 22’ sul parquet appare talvolta sconnesso, contribuisce bene a rimbalzo con 7 catturati ma perde tanti palloni. Tuttavia il suo atletismo fa paura agli esterni varesini che si avventurano al ferro.

Uthoff 5: ciondola per il parquet, né il linguaggio del corpo nè la prestazione ci convincono del contrario. Giostra da finto lungo, segna una fiondata da fuori, la seconda molto simile entra e esce beffarda.

Brooks 5: Insieme al compagno di reparto Candussi fanno rimpiangere l’assenza di Sissoko nonostante gli 8 rimbalzi catturati.

Deangeli s.v.

Ruzzier 5.5: 15’ in campo in cui comunque porta il suo mattoncino alla causa con 5 punti, 4 rimbalzi e 3 assist.

Brown 5.5: il più impiegato fra le fila di Trieste con 33’ sul suo ex parquet. Segna però quasi nel finale.

Moretti 6: unica nota positiva nella serata triestina. Nella seconda frazione nel momento più buio per i suoi prova a dare la scossa con due triple a bersaglio e provando a sopperire alla difficile serata del pari ruolo Ramsey ma poco può.

Candussi 5.5: poco atletismo, non lascia il segno.

Deangeli s.v.

Cinquepalmi n.e.

Iannuzzi n.e.

Coach Gonzalez 4: Trieste si perde nella ripresa buttando via tantissimi palloni. Gonzalez è sulla graticola di stampa e tifosi, probabilmente non a torto. L’assenza di Sissoko (perno sotto le plance e che starà fuori a lungo) è pesante, a cui a Varese si è aggiunta quella “virtuale” di Ramsey. L’allenatore e i suoi ragazzi non sono sembrati essere molto uniti e viaggiare sulla stessa lunghezza d’onda. Trieste appare un gruppo poco sereno e ancora in cerca di equilibri, su tutti Uthoff e Toscano-Anderson, particolarmente avulsi dal resto del contesto.

Enrico Salomi
Enrico Salomi
Ricercatore e comunicatore. Appassionato di tutti gli sport, basket in particolare, collaboro con Backdoor Podcast e Malpensa24. Guardo il mondo dall'oblò del giornalismo dal 1989.

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