La Openjobmetis batte la Trieste degli ex al termine di una partita bellissima e combattuta fino all’ultimo pallone. Tanti, tantissimi ex varesini nelle fila degli ospiti, Marco Legovich sulla panchina di casa e persino Matt Brase (coach degli Immarcabili arrivato appositamente da Philadelphia) in tribuna. Non manca più nessuno. La Openjobmetis si riscopre…Immarcabile come ai tempi belli e abbatte Trieste in uno dei pochi match che quest’anno ha regalato sorrisi al suo straordinario pubblico. Il quart’ultimo posto è già assicurato ad una giornata dalla fine e visto come si erano messe le cose ad un certo punto è veramente tantissima roba.
Openjobmetis Varese-Pallacanestro Varese 85-80
Openjobmetis Varese
Mitrou-Long 6.5: partita dai due volti. Anzi tre. L’impatto è di quelli « entro, spacco e ciao ». Poi si carica di falli. E a 3’ dalla fine si fa appioppare un fallo tecnico per eccesso di esultanza in faccia alla tribuna di Trieste.
Hands 6.5: mai come nel suo caso i punti si pesano, non si contano. E’ vero, ne firma 20 ma con un 1/11 da 3 e addirittura 0 nei primi 20’. Poi ne riversa 14 nel terzo quarto. E, non contento, 6 pesantissimi nel finale mozzafiato.
Assui 7.5: svita le corde della chitarra di Valentine mandandolo fuori partita (4/11 dal campo). Non contento si tuffa su ogni pallone e acchiappa 7 rimbalzi, di cui 4 offensivi e 2 consecutivi nell’azione decisiva. Sempre più possibile partente alla fine della stagione. Dopo prestazioni così sarà durissima trattenerlo a Varese.
Alviti 8: lucida della carabina, carica il colpo e tira. Una pulizia clamorosa (6/12 dal campo, 5/5 ai liberi, 4 rimbalzi e 2 assist). Alla fine della partita Masnago lo acclama e lui si tuffa in curva modello Jim Morrison. E’ la continuazione della storia d’amore?
Akobundu-Ehiogu 7.5: senza più il suo alter ego Tyus tiene botta praticamente in esclusiva sotto canestro. Alla fine mette nel paniere 8 rimbalzi e 5 stoppate. Un giocatore che all’inizio dell’anno era poco più di un progetto e che ha saputo crescere tantissimo.
Librizzi 8: il capitano ha un cuore che fa provincia. Accende la miccia della Itelyum Arena e dà fuoco alle polveri (16 punti in 27’ con 5/11 dal campo e 3 assist). Giocatore simbolo di questa Openjobmetis e, in prospettiva, delle prossime. Si spera anche più ambiziose.
Bradford 6: fa il suo compitino. Garantisce difesa e solidità, prende 5 rimbalzi e smazza 5 assist. Impossibile chiedergli di più.
Esposito 6: parte seduto in panchina, da 10°, poi Kastritis gli dà fiducia e lui, ancora un po’ spaesato in serie A, lo ripaga catturando qualche buon rimbalzo e facendo difese competenti.
Anticevich s.v.: si toglie la soddisfazione del primo canestro in serie A. Nient’altro da segnalare, come alla frontiera.
Reghenzani n.e.
Fall s.v.: entra e tira quattro botte sotto canestro giusto per dare un po’ di minuti a Kao.
Coach Kastritis 8: la salvezza e questa ciliegina sulla torta. Se lo merita. Il greco ha rivoltato la squadra come un calzino. Sulla salvezza c’è assolutamente la sua firma. L’anno prossimo la Openjobmetis ripartirà da lui e quest’estate avrà pure le chiavi per guidare la macchina del mercato.
Pallacanestro Trieste
Ross 6.5: applauditissimo dagli ex tifosi alla presentazione, in campo fa vedere solo sprazzi del vecchio Colbey mvp. 9 assist eh, ma litiga con i falli e non è decisivo come ai tempi belli. Il quinto fallo lo fa con uno sfondamento in attacco in una azione decisiva e il suo vecchio pubblico gli fa “ciao ciao” all’uscita dal campo. Per la serie “rispetto per tutti, amici di nessuno”.
Brown 7.5: è il baluardo a cui si aggrappa Trieste. Mai domo, polemico, graffiate in difesa, terminale al tiro da fuori (20 punti in 34’ con 4/8 da 3, 8 rimbalzi e 2 assist), fa letteralmente pentole e coperchi.
Valentine 4: il giovane Assui si diverte e staccare le corde alla Fender Stratocaster del chitarrista Valentine. Esce dal match, non trova (quasi) mai feeling con il canestro e butta via 5 palloni.
Uthoff 6.5: si fa perdonare gli sdeng da fuori (2/9 da 3) con tanta ciccia che non fa statistiche ma sostanza.
Johnson 5: John Belushi ha visto la luce, Kao gliela spegne. Un paio di svitamenti da sotto e poco altro.
Campogrande n.e.
McDermott 5: altro ex (molto amato, anche se post Immarcabili), tanta delusione. Una stagione difficile per McD tra Turchia e Trieste. Ma ai playoff può rifarsi.
Brooks 6: guardi ai pasticci che combina in campo e pensi: pessimo. Poi guardi il tabellino e vedi 11 “silenziosi” rimbalzi. E allora in media stat virtus. 6 politico.
Deangeli s.v.
Candussi 7: Candu lascia il segno nei pop e facendo qualche giocata di qualità. Per lui 11 punti in 14’ con un prezioso 6/6 ai liberi e 4 rimbalzi. Un peccato per Trieste non cavalcarlo di più.
Oblijubech n.e.
Piano n.e.
Coach Christian 5: arrabbiatissimo negli spogliatoi e nel post partita, non è mai riuscito a trovare come girare le chiavi nel quadro di Trieste.
