Fatica un po’ più del previsto la Virtus Olidata Bologna per aver ragione di una Guerri Napoli che ci mette l’orgoglio ma è costretta a cedere il passo dopo una buona prestazione difensiva.
Primo tempo horror per le Vu Nere, imprecise al tiro e quasi mai capaci di trovare vantaggi nella gestione di palla, i partenopei mostrano miglioramenti in fase difensiva, portando buona pressione sul portatore di palla e comunicando tra loro per tamponare le iniziative avversarie.
In maniera opposta a quanto visto in campionato, Napoli produce dal perimetro e bilancia la poca efficacia all’interno dell’area grazie alla buona vena realizzativa di Rasir Bolton ed Ishmael El-Amin, rispettivamente 4/6 e 4/7 al tiro pesante.
La svolta virtussina, però, arriva al rientro dagli spogliatoi, Edwards (24) e Alston (13, tutti in momenti chiave) fanno da motore, Diouf (10+14r) instaura il proprio dominio all’interno del pitturato ed il parziale di 20-3 ribalta totalmente una gara in cui la Guerri era riuscita a condurre anche di 8 lunghezze.
Magro può, però, portarsi a casa la reazione dei suoi, capaci di non far scappare mai gli avversari e restare in scia fino a 2 minuti dalla fine, quando Edwards e Alston scrivono la parola fine.
Virtus Olidata Bologna
Vildoza 5,5: fatica enormemente in fase di costruzione nel primo tempo, non riuscendo a creare vantaggi, nella ripresa offre qualche lampo. INTERMITTENTE.
Edwards 7,5: attiva il motore e sono dolori per tutti, prende le redini dell’attacco nel parziale con cui la Vu Nera ribalta l’avversaria e puntella nel finale per evitare patemi d’animo. CARRARMATO.
Niang 7: azzanna il secondo tempo pressando sia il portatore di palla che le linee di passaggio, è lì che si connette definitivamente alla partita e si prende il suo pezzo di semifinale. LUPESCO.
Accorsi ne.
Alston 7,5: finalmente si vede il giocatore che a Manresa aveva fatto innamorare Dusko Ivanovic, doppia dimensione, atletismo e la capacità di colpire in quei momenti che spezzano l’inerzia avversaria o spengono le speranze. OROLOGIO SVIZZERO.
Hackett sv.: uscito dolorante dopo pochi istanti, domattina si sottoporrà ad esami strumentali ma difficilmente lo rivedremo in queste Final Eight. GET WELL SOON.
Ferrari ne.
Morgan 5: sparacchia dal perimetro e si vede davvero poco nelle altre situazioni. Vaga per il campo senza una meta precisa. TURISTA.
Diarra 6: concede qualcosa di troppo a Totè ma compensa con un buon impatto offensivo per non far scappare Napoli. IN MATURAZIONE.
Jallow 5,5: offre un buon contributo difensivo, certo, tuttavia in attacco non si hanno notizie di lui. CHI L’HA VISTO.
Diouf 7: vince, stravince anzi, il duello con Totè, confeziona una doppia doppia da 10 punti e 14 rimbalzi, tanto per ricordare che il pivot titolare dell’Italbasket è ancora lui, soprattutto a Luca Banchi che è in parterre. STATEMENT.
Akele 6: segna il primo canestro dei suoi, dà un po’ di energia, poi svanisce in panchina.DIMENTICATO.
All. Ivanovic 6,5: primo tempo pessimo, secondo tempo da Virtus, con un +17 totale rispetto agli avversari. Trova le parole giuste per smuovere i suoi. ORATORE.
Guerri Napoli
Flagg 5: chiude con 8 punti una partita che, con la sua vera versione, probabilmente avrebbe visto Napoli condurre con un vantaggio nettamente superiore all’intervallo lungo. SCONOSCIUTO.
Mitrou-Long 4: aggiusta le cifre nel finale ma è chiaro che non abbia il timone del gioco, perde palloni banali in momenti chiave, non attacca mai l’uomo dal palleggio, pur essendo l’unico ad avere un vantaggio fisico. SENZA TIMONE.
El-Amin 7: non si arrende all’idea che la partita vada nella direzione della Virtus e si fa in quattro per smuovere l’attacco partenopeo, chiude a 16 punti con 4 bombe ed un canestro di pura caparbietà. VOLENTEROSO.
Faggian sv.
Gloria ne.
Treier 5,5: fa la voce grossa a rimbalzo ma non riesce mai a concretizzare, se solo avesse la stessa fiducia che ha con la maglia della Nazionale estone… RIMPIANTO.
Gentile 5,5: un po’ d’ordine, poi una lenta quanto inesorabile sparizione dai radar del match. DI PASSAGGIO.
Simms 5: ancora lontanissimo parente del giocatore visto anche ad inizio stagione, almeno lotta a rimbalzo e prova, infruttuosamente, a mettersi in ritmo, il suo momento personale è di quelli che distruggerebbero chiunque e anche questa valutazione tecnica sulla prestazione può apparire, giustamente, superflua. FATTI FORZA.
Caruso 4,5: cinque minuti, tre falli commessi. Davanti agli occhi del CT Luca Banchi. Sipario. O velo pietoso. NULLO.
Esposito ne.
Totè 5,5: parte a mille e sembra possa fare la voce grossa, il suo fatturato, però, si esaurisce nel primo quarto, Diouf lo bracca e lui sbaglia conclusioni prese dalla media per girargli alla larga. INTIMIDITO.
Bolton 7: in avvio trova la via del canestro pesante con grande continuità, nel secondo tempo Magro lo lascia più a lungo in panchina ma lui apporta comunque, anche se in misura minore. EFFICACE.
All. Magro 6: la squadra gli ha dato qualche risposta dal punto di vista difensivo e già così è tanto dire dopo le ultime prestazioni, ma senza i propri leader tecnici, a lungo ectoplasmi, diventa difficile capitalizzare quanto di buono fatto nella propria metà campo. DI STIMA.
