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La Virtus si spegne e Cremona fa il colpo con un clamoroso parziale, le pagelle

Partita dai contorni surreali al PalaDozza, dove la Vanoli Cremona firma un’impresa da clamorosa imponendosi 86-69 contro la Virtus Bologna, grazie a un parziale shock di 52 a 15 maturato in 16 minuti, tra il settimo del secondo quarto e l’ultimo minuto del terzo.

E dire che la Virtus sembrava in controllo sul 30-21, quando all’improvviso si è spenta la luce. Da lì in poi, blackout totale: 9 minuti per segnare il primo punto e 11 senza un canestro dal campo. Nel frattempo Cremona si è scatenata, bombardando da tre con un 10/15 da oltre l’arco dopo il 3/9 del primo quarto, approfittando dei bianconeri che sostanzialmente si limitano a perdere palloni e guardare gli avversari segnare.

L’ingresso di Accorsi alle fine del terzo quarto con conseguente tripla sembra ridare un po’ di energia ai bianconeri che provano una insperata rimonta, al limite dell’impossibile arrivando a 4 minuti dalla fine anche sul meno 9, ma due triple chirurgiche di Durham spengono ogni speranza di rimonta, sancendo la meritatissima vittoria ospite.

Nessun allarme comunque in casa virtussina, vittima chiara del doppio turno di Eurolega, ma sicuramente qualche riflessione su un black out clamoroso per l’intensità e durata bisognerà porsela, siccome non si può sempre sperare che ci sia l’Edwards dell’ultima settimana a inventarsi le giocate vincenti.

Momento chiave: La tripla da centrocampo di Casarin allo scadere dei 24 che vale il -1 sul 30-29, è la scintilla che accende la serata magica di Cremona. Un lampo quasi casuale, ma che cambia l’inerzia emotiva del match con la Vanoli che dà ufficialmente il via a un parziale devastante che travolge e annichilisce una Virtus che si spegne improvvisamente.

Da rivedere: La Virtus in ogni reparto, incapace stasera di andare oltre le giocate di un Edwards in difficoltà al tiro, e capace di riaccendersi seppur timidamente, solo grazie a una tripla di Accorsi — sorpresa della serata, visto che pochi si aspettavano di vederlo in campo. Un segnale flebile, più simbolico che concreto, in una notte in cui ai bianconeri sono mancate anima, energia e profondità.

Virtus Bologna

Vildoza 4: 10 minuti di totale assenza. L’unica cosa positiva è segnare il punto che sblocca il punteggio fermo da 9 minuti. 1/2, quindi buono a metà, in una notte da dimenticare.

Edwards 4: I compagni sono fermi ad aspettare le sue giocate che però fanno come Godot e non arrivano mai.

Pajola 5: Serata negativa nonostante i 9 assist, non riesce a dare mai la scossa emotiva che serve.

Niang 5: L’impressione è che lui, in partita, ci fosse anche entrato. Ma finisce presto risucchiato dal vuoto cosmico attorno a sé, ritrovandosi in situazioni poco adatte alle sue caratteristiche e senza mai trovare il contesto per incidere.

Taylor 5,5: Fatica in difesa fisicamente tanto da rovinare una partita nella quale ci ha provato più dei compagni.

Alston jr. 4: Doveva essere la sua partita, ma non lascia minimamente il segno oltre le due triple messe a referto. Ancora completamente fuori dal contesto di squadra.

Hackett 5: Ci prova a dare un contributo nel momento di massima difficoltà ma non trova seguito.

Accorsi 7: Se c’è un minimo di finale è grazie alla sua tripla e alla sua grinta che tornano a infiammare il pubblico dando una scossa alla squadra.

Diarra 4: Come i minuti di confusione che genera in campo.

Jallow 4,5: Non basta ripresentarsi nel finale per girare una partita decisamente sottotono.

Diouf 5,5: Sottoutilizzato in un match in cui poteva essere importante fermando le percussioni avversarie che inizialmente faticavano a trovare la via del canestro.

Akele 6,5: Contributo importante anche se utilizzato anche da centro, situazione che lo mette comunque in difficoltà. Però con la sua energia cambia l’inerzia tra fine terzo e ultimo quarto.

Ivanovic 4: Probabilmente il più in confusione dell’intera serata, apparso disorientato nelle scelte e nella gestione dei momenti chiave. Ha provato a mescolare le carte con quintetti piccoli e soluzioni poco convincenti. Sembra poi il primo a tirare i remi in barca. Emblematici i timeout: il primo chiamato sul -1, quasi a spezzare l’inerzia positiva, il secondo sul -28, quando ormai la frittata era fatta e Cremona era in pieno controllo. Una gestione che ha lasciato più di un interrogativo.

Vanoli Basket Cremona

Anigbogu 5: Impalpabile davanti, falloso dietro.

Willis 7,5: Trova canestri pesanti per dare corpo al parziale che spezza la gara.

Jones 7: Segna il più 11 dando termine alle speranze di recupero bianconero. Sguazza nella confusione che alla fine riesce a governare.

Grant 6,5: Tanti minuti in cui alterna momenti buoni da altri in cui si limita a sparring partner.

Galli s.v.

Veronesi 7,5: Parte emozionato, forse il peggiore dei suoi e si fa male alla caviglia. Quando rientra diventa importantissimo firmando canestri pesanti che tagliano le gambe alla Virtus.

Burns 5: Il solo a non dare quasi nulla alla serata magica lombarda.

Durham 8: I due canestri da oltre l’arco in step back a fine partita lo rendono l’mvp di Cremona, risultando così un’autentica spina nel fianco per i bianconeri

N’diaye 7: Segna la tripla che sancisce i primi tre punti del parziale incredibile. Con lui in campo Cremona trova sempre il modo di far male alla Virtus.

Casarin 7,5: Sfiora la doppia doppia, segna la tripla chiave del match. Caotico a tratti, ma alla fine decisivo e vincente.

Brotto 7,5: Bravo ad approfittare nel modo perfetto la serata storta avversaria. Non sbaglia un colpo trovando sempre la soluzione più efficace in ogni momento di gara, rispettando il piano partita.

 

 

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