I Los Angeles Lakers stanno vivendo una delle transizioni più significative e delicate della storia NBA: l’addio progressivo a LeBron James e la nascita della nuova era con Luka Doncic come protagonista assoluto sembrano quantomai imminenti.
Il passaggio di testimone è stato simbolico e strategico. Il 3 maggio, solo quattro giorni dopo l’eliminazione dai playoff, Luka Doncic ha partecipato a una cena privata al ristorante Craig’s di West Hollywood con il General Manager Rob Pelinka, l’allenatore JJ Redick e la sua agente Lara Beth Seager. LeBron non era presente. Un segnale forte e chiaro: il futuro è già cominciato.
Durante la cena, Pelinka ha illustrato a Doncic la visione dei Lakers: costruire la squadra attorno al suo talento, gestendo con attenzione i nuovi vincoli del salary cap e il secondo apron. Si è parlato anche dei giocatori con cui Luka vorrebbe giocare e della cultura organizzativa della franchigia. I Lakers vogliono rendere Los Angeles la casa di Doncic, dentro e fuori dal campo.
Il contratto attuale di Doncic gli permette di diventare free agent nell’estate 2026. A partire dal 2 agosto, però, i Lakers potranno proporgli un’estensione quadriennale da 223 milioni di dollari, oppure una più breve da tre anni e 160 milioni: la scelta dipenderà dal piano strategico del giocatore. Intanto, Doncic sarà impegnato in estate con la nazionale slovena agli Europei.
Mentre l’organizzazione è tutta proiettata verso il futuro con Luka, LeBron si prepara a salutare. Il suo agente, Rich Paul, ha annunciato che il n. 23 ha esercitato la player option da 52,6 milioni per la stagione 2025-26, ma ha anche sottolineato che è tempo di valutare il futuro con lucidità.
LeBron, per la prima volta in carriera, si trova a essere un contratto in scadenza senza offerte di rinnovo. Un segnale inequivocabile. Gli indizi si sono sommati: dalla mancanza di comunicazione sullo scambio che ha portato Doncic a L.A., all’assenza di LeBron nella trattativa con il nuovo proprietario Mark Walter, fino alla mancata estensione.
In risposta, LeBron ha iniziato a inviare segnali criptici: post nostalgici su Cleveland, allusioni al passato e alla sua carriera. Alcuni vedono in questo una pressione sulla dirigenza, altri un lento ma consapevole congedo.
Dopo aver dato ai Lakers un titolo nel 2020 e aver incarnato la franchigia per sette anni, LeBron si prepara al passo d’addio. I Lakers, invece, sono pronti a costruire attorno a Doncic, la nuova stella del presente e del futuro.
L’era Doncic è ufficialmente iniziata. E con essa, si chiude quella di LeBron James.
