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Lakers, LeBron e la partita con Bronny: “Il momento più folle della mia carriera”

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Lakers
Credit Ipa Agency

I Los Angeles Lakers hanno aperto la serie playoff contro gli Houston Rockets con una convincente vittoria per 107-98 in Gara 1 al Crypto.com Arena. Al termine della partita, LeBron James ha voluto sottolineare quanto sia stato decisivo l’approccio collettivo della squadra, soprattutto in assenza di Luka Doncic e Austin Reaves.

“Non abbiamo scelta. Deve funzionare così. Deve essere un gruppo collettivo. Quando ti manca tutta quella potenza di fuoco, con AR e Luka fuori, ognuno di noi deve fare la sua parte.”

Los Angeles ha tirato con un eccellente 60.6% dal campo e ha smistato 29 assist, numeri che testimoniano la fluidità offensiva messa in mostra. Tutti e cinque i titolari hanno chiuso in doppia cifra: Luke Kennard ha guidato il gruppo con 27 punti, mentre James ha contribuito con 19 punti e 13 assist.

Compostezza nei momenti chiave

James ha individuato nella compostezza l’elemento determinante della serata, facendo riferimento in particolare a un momento delicato alla fine del secondo quarto, quando Houston era riuscita a ridurre lo svantaggio fino a soli due punti.

“Affrontavamo una squadra ben allenata, estremamente atletica, capace di creare molti problemi. Ma la nostra compostezza, anche quando hanno accorciato a meno due nel secondo quarto, è stata fondamentale. Siamo usciti nel terzo periodo e siamo riusciti a reggere l’urto.”

Il veterano ha anche spiegato come il piano partita abbia dovuto subire modifiche sostanziali dopo l’assenza di Kevin Durant dal lato Rockets, costringendo i Lakers a ripensare completamente il proprio approccio offensivo. Nonostante ciò, James ha avvertito che Houston resta una squadra pericolosa, con o senza KD.

Sguardo già rivolto a Gara 2

Nonostante il successo, LeBron non si è concesso troppo entusiasmo. Subito dopo la sirena finale, la sua testa era già proiettata sugli aggiustamenti necessari.

“Appena sono arrivato nel mio armadietto stavo già pensando alle situazioni in cui potevamo fare meglio. Abbiamo ampi margini di miglioramento. È solo una partita: abbiamo difeso il fattore campo e ora dobbiamo crescere nelle prossime quarantotto ore.”

Sul proprio ruolo da regista offensivo, James ha descritto un approccio basato sulla lettura e la reazione in tempo reale, senza schemi predeterminati una volta in campo. L’unica cosa pianificata, ha detto, è la preparazione.

Infine, un momento di emozione personale: LeBron ha condiviso il campo in una partita di playoff con suo figlio Bronny James, un’esperienza che ha definito probabilmente la più incredibile e folle della sua carriera. Ha aggiunto un pensiero per sua madre, che ha potuto guardare figlio e nipote giocare insieme nei playoff.

Gara 2 è in programma martedì, sempre a Los Angeles.

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