La stagione dei Los Angeles Lakers è stata condizionata dagli infortuni fin dalle prime settimane. Ma dopo la pausa dell’All-Star Game, il nodo principale è diventato un altro: trovare l’equilibrio tra le tre stelle.
Il capo allenatore JJ Redick ha ammesso apertamente le difficoltà nel far coesistere LeBron James, Luka Dončić e Austin Reaves nello stesso quintetto.
Reddick: “Qualcuno deve sacrificarsi”
Redick ha spiegato con chiarezza il cuore del problema:
“Il problema principale è quando tutti e tre sono in campo nello stesso momento. Tutti vogliono il pallone e la realtà è che in certe situazioni qualcuno deve fare dei sacrifici. E anche gli altri due giocatori che completano il quintetto con loro devono sacrificarsi.”
Una questione di spaziature, possessi e gerarchie offensive. Tre creatori primari nello stesso assetto richiedono letture rapide, adattamento e disponibilità a giocare senza palla, elementi non sempre immediati da assimilare.
Numeri incoraggianti dopo il cambio difensivo
Nonostante le difficoltà, i dati raccontano una squadra in crescita. Il tecnico ha sottolineato come il passaggio alla difesa a zona abbia prodotto effetti tangibili.
“Il tasso di utilizzo di LeBron è basso rispetto alla sua carriera. Quando Austin è in campo, scende ulteriormente rispetto alla media stagionale. Ma guardando questo trio e la squadra nel complesso, da quando siamo passati alla difesa a zona la nostra difesa è migliorata in modo evidente e in attacco siamo ancora nella top 10 della lega.”
Redick ha poi aggiunto:
“Nelle ultime sette partite dalla gara contro Dallas, in tre di queste sembrava che il mondo ci stesse crollando addosso. Eppure siamo ancora nella top 10 in attacco e nella top 15 in difesa, che era esattamente il nostro obiettivo uscendo dalla pausa dell’All-Star.”
Un segnale chiaro: l’identità difensiva sta prendendo forma, mentre l’attacco, pur tra alti e bassi, resta competitivo.
Piccoli aggiustamenti per trovare la quadra
La parola chiave, ora, è continuità. Redick non cerca rivoluzioni, ma micro-aggiustamenti mirati per migliorare la chimica tra le stelle:
“Continueremo a spingere finché non raggiungeremo il livello che vogliamo. Non abbiamo alternative. Continueremo a fare piccoli aggiustamenti. Stasera faremo un piccolo cambiamento per far sì che Austin condivida più minuti con LeBron. E continueremo a provare.”
Il messaggio è netto: i Lakers sono consapevoli che la convivenza tra James, Dončić e Reaves rappresenta la chiave della stagione. La soluzione non passerà da stravolgimenti, ma da equilibri progressivi e disponibilità al sacrificio.
Se il talento non è in discussione, ora la sfida è trasformarlo in armonia tattica. E da qui passeranno le ambizioni di Los Angeles.
