Con il mercato degli italiani ormai definito per quasi tutte le sedici sorelle della LBA 2026/27, l’attenzione dei general manager si sposta oltreoceano. L’unica eccezione in controtendenza è Venezia, che ha ancora qualche tassello da inserire sul fronte nazionale. Per tutte le altre franchigie della nostra massima serie, gli occhi sono puntati esclusivamente sui talenti d’oltreconfine, con la Summer League di Las Vegas che si conferma il quartier generale ideale per scovare i profili mancanti.
LBA, Milano azzera il roster, Roma eredita la vecchia Brescia
L’Olimpia Milano si appresta a vivere la ricostruzione più radicale e complessa dell’intera estate di LBA. Gli addii pesanti di pilastri come Shields, Brooks, LeDay e Nebo costringono il club a un restyling profondo. Sotto la guida strategica di coach Poeta, la dirigenza milanese è alla ricerca di due pedine fondamentali: un bomber di razza e un lungo dalle spiccate attitudini difensive. Entrambi i profili potrebbero essere individuati proprio sui parquet del Nevada.
Scenario decisamente insolito per la Maxima Roma, che si ritrova a ereditare in blocco cinque contratti dalla ex Brescia: Veronesi, Wheatle, Della Valle, Brown e Bilan. Nonostante questa base, i capitolini hanno ancora ben sette caselle vuote nel roster. Anche il nodo panchina resta da sciogliere: la società cerca un allenatore americano, ma non è affatto esclusa la conferma di Cotelli.
Venezia, dal canto suo, ha già fatto registrare parecchi movimenti con cinque innesti ufficiali (Watson, Rice, Boayke, Maretto e Grant) a fronte di altrettante partenze, incluse quelle dolorose di Cole e dello stesso Wheatle. Il valore complessivo sulla carta appare leggermente ridimensionato, ma il giudizio definitivo dipenderà dalla qualità dei tre stranieri che coach Spahija deve ancora scegliere.
Chi ha già il roster definito e chi deve ancora correre
In cima alla classifica della programmazione di tutta la LBA c’è Tortona, indubbiamente la squadra più avanti nella costruzione del gruppo. Coach Fioretti può già fare affidamento su conferme straniere di assoluto livello, su un nucleo italiano di qualità composto da Bortolani, Eboua e Amar Alibegovic, e sul nuovo innesto Maddox in arrivo da Milano. Con Durham bloccato con largo anticipo, ai piemontesi manca soltanto un’ala straniera per dichiarare chiuso il mercato.
Scelta di totale continuità per Reggio Emilia: nessun volto nuovo tra gli italiani, conferma in blocco per il duo sotto canestro Thor-Echenique e coach Priftis saldamente in panchina. Le uniche partenze di rilievo sono quelle di Michele Vitali, promesso sposo di Sassari e di Troy Caupain; ora la caccia è aperta per tre esterni stranieri.
Situazione diametralmente opposta per Trieste, che si profila come il cantiere più aperto del campionato. La dirigenza deve individuare sei stranieri e almeno un italiano. Le uniche certezze portano i nomi di Candussi, De Angeli e del confermato Ruzzier. Al contrario, Ross e Brown (rispettivamente a referto per 420 e 280 mila dollari annui) sono fuori dal nuovo progetto tecnico e andranno ricollocati. Una gestione complessa per Mike Arcieri, che attende di definire il budget esatto prima di sferrare i colpi decisivi.
Infine, a Trento coach Rossi decide di sposare la linea verde puntando sui giovani italiani Hassan e Cheick Niang, guidati dall’infinito carisma del quarantenne Forray. Come scrive La Prealpina, a Varese mancano ancora quattro pedine, un dato in perfetta media con il resto della LBA. Un torneo che si preannuncia decisamente più competitivo, complici gli investimenti al rialzo di Napoli e delle due squadre romane. Discorso a parte per la Virtus Bologna, che ha inaugurato un progetto giovani all’insegna di una spending review programmata.
