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Virtus: si lavora per completare il roster. Servono ancora due guardie

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Panchina Virtus Dolomiti Energia Aquila Basket Trento - Virtus Olidata Bologna LBA LegaBasket Serie A Unipol 2025/26 Play Off - Quarti di Finale - Gara 3 Trento, 22/05/2026 Foto Sergio Mazza / Ciamillo-Castoria

Il mercato della Virtus Bologna è ancora in pieno fermento. Dopo i primi acquisti ufficializzati, la dirigenza bianconera prosegue il lavoro per consegnare ad Alex Mumbrù un roster completo e competitivo. Le priorità restano chiare: il reparto esterni è quello che richiede ancora più attenzione, con due guardie da aggiungere alla rosa — una da inserire nel quintetto titolare, l’altra come alternativa di qualità dalla panchina.

Nel frattempo, la Virtus potrà già contare su Tommaso Baldasso, atteso questa sera alle 20 in Fiera con la maglia azzurra per la sfida di qualificazione mondiale contro la Lituania. Sul fronte delle ali, il gruppo formato da Derrick Alston Jr, Francesco Ferrari, Daniel Hackett e il neo acquisto Bobi Klintman potrebbe ricevere un ulteriore rinforzo, con la dirigenza che continua a monitorare profili adatti.

Jallow verso l’addio, Vildoza libera spazio per Carr

Come riportato da Il Resto del Carlino, tra le situazioni in uscita, quella di Karim Jallow sembra ormai avviata verso una conclusione. Il tedesco aveva aperto la scorsa stagione con segnali incoraggianti, ma aveva poi perso progressivamente spazio e continuità. Il segnale più eloquente arriva direttamente da Mumbrù: il coach bianconero, chiamato a guidare anche la nazionale tedesca, non ha incluso Jallow nelle convocazioni di una Germania dal profilo dichiaratamente sperimentale. Un’esclusione che parla chiaro sul futuro del giocatore a Bologna.

Anche Luca Vildoza sembra destinato a lasciare. La definizione della sua uscita è considerata un passaggio necessario per permettere alla Virtus di chiudere l’operazione Marcus Carr, il playmaker canadese individuato come il tassello conclusivo del reparto, che andrebbe ad affiancare Bello e Casarin. Stesso discorso per Alen Smailagic, il cui futuro appare sempre più lontano dal capoluogo emiliano.

Sul fronte degli innesti, il profilo cercato per completare il gruppo italiano risponde a caratteristiche precise: giovane, con margini di crescita e senza la necessità di un impiego immediato ad alto minutaggio.

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