La Virtus Bologna ha ufficializzato l’arrivo di Bobi Klintman, ala svedese di 23 anni nata a Malmö, con origini senegalesi dal lato paterno. Un profilo che arriva dagli Stati Uniti con un bagaglio di esperienze tra NCAA, NBA e G-League, pronto a mettersi a disposizione di coach Mumbrù nel ruolo di ala piccola o ala grande.
Il percorso di Klintman è quello classico del prospetto europeo che attraversa l’Atlantico per formarsi nel basket universitario americano: Wake Forest la sua tappa college, dove ha chiuso la stagione con 5,3 punti e 4,5 rimbalzi di media. Numeri sufficienti ad attirare l’attenzione degli scout NBA, tanto da essere selezionato da Minnesota al numero 37 del Draft, per poi essere subito ceduto a Detroit. Con i Pistons ha firmato un contratto quadriennale, ma il campo NBA lo ha visto protagonista solo in 20 apparizioni nell’arco di due anni. La sua vera palestra è stata la G-League, con la maglia dei Motor City Cruise: 13 punti, 5,4 rimbalzi e 2,3 assist di media, con un 39% dall’arco che racconta di un’ala capace di punire le difese anche dalla distanza. Nel mezzo, anche un’esperienza nella lega australiana NBL.
Un roster ancora da completare
Klintman porta centimetri (206) e versatilità a uno scacchiere bianconero che ha ancora del lavoro da fare sul mercato stranieri. Dopo gli innesti di Carr, Bello, Kokila e dello stesso svedese, alla Virtus mancano ancora almeno un paio di guardie e due ali: tra questi slot, due profili dovranno essere titolari, tre saranno stranieri e uno sarà il sesto italiano a completare il roster. La priorità, a questo punto, come riporta Il Corriere dello Sport, sembra essere quella di trovare elementi con esperienza in Eurolega.
Sul fronte competitivo, l’agenda si apre subito con un appuntamento di peso: il 19 settembre semifinale di Supercoppa contro l’Olimpia Milano. L’altra sfida sarà tra la Reyer Venezia e la Bertram Tortona.
