Home Lega Basket Fortitudo, il momento è magico ma Lee Moore si ferma ancora

Fortitudo, il momento è magico ma Lee Moore si ferma ancora

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Moore Lee Leganazionale Pallacanestro Campionato serie A2 Quarti Playoff - Gara 1 Bologna 07/05/2026 Flats Service Fortitudo Bologna - Unicusano Avellino Basket Foto Valentino Orsini/Ciamillo-Castoria

Il cielo sopra il PalaDozza torna a farsi plumbeo proprio nel momento in cui la Fortitudo Bologna cercava di ritrovare il suo assetto migliore per il finale di stagione. In gara 1 dei quarti di finale play off contro Avellino, nonostante la netta vittoria, una nuova tegola. La notizia dell’ennesimo infortunio di Lee Moore cade come un macigno su una squadra che in questa stagione, nonostante gli ottimi risultati, sembra condannata a dover scalare ogni vetta con lo zaino pieno di pietre. La guardia americana, che avrebbe dovuto garantire quell’imprevedibilità e quella freschezza atletica necessarie per cambiare marcia in attacco, è costretta a fermarsi nuovamente, lasciando lo scacchiere tattico di coach Caja privo nuovamente di uno dei suoi pezzi più pregiati. L’ex Brescia era uscito precocemente nella sfida di Giovedì, salvo poi però rientrare. Il tecnico pavese in conferenza stampa aveva fatto intendere che il nuovo problema fisico non c’entrasse nulla con il lungo infortunio che ha tenuto fuori Moore per quattro mesi (edema osseo dovuto ad una distorsione alla caviglia), patito ad inizio Novembre nella sfida contro Brindisi. Adesso il danno è al vasto mediale, e il prodotto di UTEP dovrà di conseguenza star di nuovo fuori dal parquet. Poco male, la Fortitudo può contare sullo straniero di riserva, un lusso che poche squadre hanno in queste categorie. In gara 2 scenderà in campo Toni Perkovic, che comunque il suo contributo in fase realizzativa lo ha sempre dato nel corso della stagione, pur molto a sprazzi. Certo è che con Moore in campo la squadra gioca meglio, la palla si muove più velocemente e i tiratori ne beneficiano maggiormente.

Questo nuovo stop non è solo una sfortuna statistica, ma un vero test di resilienza per un gruppo che finora ha comunque dimostrato di saper sopperire alle assenze con il carattere. Eppure il peso specifico di Moore nel creare vantaggi dal palleggio rendeva la sua presenza molto importante per le ambizioni di promozione della Effe. Attilio Caja lo ha sempre detto nelle conferenze. Pur ringraziando Perkovic per il contributo  dato durante la sua assenza, ha specificato più volte che la scelta di Moore ad inizio anno era stata fatta con criterio. Senza di lui, il peso dell’attacco tornerà a gravare quasi interamente sulle spalle dei veterani, costretti agli straordinari in un momento dell’anno in cui la gestione delle energie è tutto.

La Bologna biancoblù si ritrova così, per l’ennesima volta, a dover trasformare la frustrazione in grinta agonistica. Se da un lato l’amarezza per un roster che non riesce mai a esprimersi al completo è palpabile, dall’altro emerge quella capacità di compattarsi nelle avversità che è il marchio di fabbrica della Fossa. Sarà necessario ancora una volta una grande impresa collettiva degna della miglior tradizione fortitudina per non vedere svanire i sogni di gloria proprio sul più bello, mentre il pubblico di Piazza Azzarita si prepara a spingere la squadra oltre l’ostacolo, a partire dalla gara 2 in programma stasera alle 20:30, sperando che la sfortuna abbia finalmente esaurito i suoi gettoni.

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