NBA Europe, a più di un anno dall’annuncio ufficiale della sua nascita, non esiste ancora. E nessuno sa con certezza quando esisterà davvero. Dieci giorni fa il vice Commissario della lega, Mark Tatum, ha ribadito con ottimismo che si partirà nel 2027, ma il quadro resta tutto da definire, anche in attesa della ripresa dei colloqui con l’Eurolega dopo le Final Four di Atene, in programma dal 22 al 24 maggio.
Come riporta il Corriere della Sera, sul tavolo rimangono due scenari principali, entrambi italiani: da un lato l’Olimpia Milano in collaborazione con Oaktree, dall’altro la Pallacanestro Varese con il gruppo RedBird di Gerry Cardinale e il Milan.
Il nodo milanese: Olimpia e Oaktree senza il calcio
La situazione legata alla presunta franchigia milanese è tutt’altro che lineare. Leo Dell’Orco ha espresso con chiarezza la volontà di mantenere l’Olimpia indipendente, senza coinvolgere il gruppo Armani in un’operazione da centinaia di milioni di investimento senza garanzie di ritorno economico. Oaktree, dal canto suo, sarebbe interessata a collaborare con l’Olimpia per la componente NBA, ma senza che la squadra di calcio dell’Inter entri in gioco. Il derby con i nerazzurri, insomma, non esiste.
Il progetto Varese: RedBird, Milan e un palasport vicino a Malpensa
A Varese, invece, si lavora concretamente alla forma che RedBird darà alla proposta avanzata a marzo da Gerry Cardinale per entrare nella Pallacanestro Varese inizialmente come partner. L’idea è quella di creare una sezione basket del Milan, con una casa in un futuro palasport nelle vicinanze di Malpensa. Il meccanismo previsto è peculiare: in Serie A la squadra continuerebbe a chiamarsi Varese e a giocare a Masnago, mentre in Europa si presenterebbe come Milano — anzi, come Milan — disputando le partite al Forum o a San Donato.
A guidare questo progetto ci sarebbe la Vanoli, in via di trasferimento sotto la guida del gruppo di Donnie Nelson, con Luka Doncic tra gli investitori. Il nome che circola per il ruolo di dirigente-allenatore è quello di Ettore Messina, mentre Luis Scola manterrebbe una posizione di vertice nell’organigramma.
Il vero derby, dunque, è quello tra Olimpia e Varese: tra chi punta a restare nell’Eurolega — che quasi certamente troverà un accordo con la NBA — e chi invece vuole costruire qualcosa di radicalmente nuovo.
Sullo sfondo, una nota di colore che riguarda Roma e il basket italiano in generale: restringendo il campo alla capitale, e considerando anche i segnali di Matiasic da Trieste e il “rompere le righe” di Cremona, nella Capitale potrebbero esserci già dalla prossima estate due squadre in Serie A e tre in totale, dopo sei stagioni consecutive in cui ce ne sono state zero.
