Ennesima partita tirata al Forum dove l’Olimpia Milano vince 83-82 con un clamoroso tiro sulla sirena di Devon Hall.
Brindisi inizia in difficoltà con l’Olimpia che trova i punti di Thomas vicino al ferro, ma nel secondo quarto gli ospiti si riavvicinano con Burnell.
Milano rallenta offensivamente, complice una pessima serata del duo Melli-Davies, e Brindisi con Bowman trova molte triple aperte.
Il finale è incandescente con gli attacchi fermi fino al sorpasso di Brindisi a cui risponde Voigtmann. Il +2 a pochi secondi dalla fine lo firma Reed ma sulla rimessa è Devon Hall a firmare l’incredibile vittoria
OLIMPIA MILANO
Davies 5: il tabellino è anche discreto ma sono troppi i passaggi a vuoto. Non sembra nemmeno lui.
Thomas 7,5: finalmente una partita di livello dove fa valere il fisico offensivamente.
Pangos 7: in fase di costruzione ancora non ci siamo ma offensivamente trova il suo ritmo.
Miccoli SV
Tonut 5: troppe disattenzioni difensive gli costano minuti
Melli 5: serata negativa dove non incide su nessuno dei due lati del campo
Ricci 6: in pochi minuti porta un ottimo contributo a rimbalzo.
Biligha 7: solidissimo e Messina lo premia con minuti importanti.
Hall 6,5: ancora sacrificato come portare di palla e non riesce a incidere nel match fino alla clamorosa tripla vittoria
Shields 5: imballato, lontano dalla migliore condizione, sbaglia cose incomprensibili per un giocatore come lui.
Alviti SV
Voigtmann 6: meglio di Davies e Melli, ma senza esagerare
HAPPY CASA BRINDISI
Etou 6: solida partita, trova anche un paio di buone situazioni difensive.
Burnell 7: solito Burnell che trova le fiammate e le trova quando contano.
Reed 6,5: serata rovinata da Hall, altrimenti sarebbe stato l’eroe.
Bowman 7: secondo tempo di fuoco dove spara a ripetizione dall’arco.
De Donno SV
Mascolo 5,5: inizia bene poi si perde durante la partita.
Bocevski SV
Mezzanotte 6: primo tempo eccellente, poi non trova spazio.
Riismaa 5: litiga troppo con gli arbitri.
Bayehe 5,5: impreciso dal campo, può e deve fare di più.
Perkins 6,5: bella la lotta di muscoli sotto canestro, peccato le imprecisioni da fuori
