Oggi, che Milano ha chiuso la stagione (ir)regolare al primo posto (ahi Brindisi, maledetto il Covid, chissà, altrimenti…) e raggiunti playoff prima e la FinalFour di Eurolega dopo, sono scomparsi tutti i propagatori di sventura, quelli che: alla fine sarà anche questa una stagione fallimentare. E al suo posto s’avanza la schiera dei nipotini di Nostradamus, quelli che il futuro lo vedono chiaro. E lo dicono altrettanto chiaramente…: “Io vedo per il prossimo anno …”, che per pudore vi risparmiamo il dettagliato elenco di acquisti e cessioni, prestiti e dismissioni… Perché loro è il Verbo.
Insomma, non ci sono più tifosi ma soltanto super manager e allenatori che poi al fondo del significato cosa cosa vogliono dire? Ettore Messina e Christos Stavropoulos, fate un piacere, fatevi da parte. Razza di mangiapane a tradimento, che ormai è chiaro che non servite a niente, ma basta ascoltare il canto degli “usignoli della Baggina“… Chiudete Facebook e riaprite i bar. Così eviteremmo di leggere e potremmo scegliere quali bar frequentare.
Poiché il morso dell’isolamento stringe sempre più forte, fino a farci sanguinare la bocca e sputare solo veleno, richiamiamo alla decenza anche l’amico nostro telecronista che in occasione della prima parte della gara tra Milano e Cremona, si esaltava: un quarto entusiasmante!!!. E’ disinformazione tecnica pura e semplice. Se all’intervallo, 38-28, capirai il punteggio esaltante, in 20 minuti le due squadre avevano tirato 34 volte da 3 punti, Milano con il 28% (5/18) e Cremona con il 25% (4/16)… Capirai anche lo spettacolo: un bel concerto di ferri sonanti a martello. Se Requiem deve essere, allora meglio quello di Mozart, di quello del basket.





