Nella giornata di martedì a Palazzo della Luce in pieno centro a Treviso, la Nutribullet Treviso Basket ha presentato ufficialmente Francesco “Frank” Vitucci e Simone Giofrè, arrivati nei giorni scorsi dalla Happy Casa Brindisi. Tanto l’entusiasmo che si respira nell’ambiente trevigiano dopo due anni costellati di alti e bassi, culminati con due salvezze sofferte in seguito alle difficoltà economiche derivate dal Covid. Adesso, un nuovo progetto di rilancio, e spetterà a Vitucci riportare Treviso il più in alto possibile, ovviamente compatibilmente con il budget. Frank, “trevigiano di Cannaregio” come definito dal presidente di TVB Paolo Vazzoler, torna a Treviso a 13 anni dal termine dell’esperienza vissuta in maglia Benetton da vice prima e da capo allenatore poi.
Sono contento di essere qui – le prime parole da neo-allenatore della Nutribullet di Vitucci – ma un pensiero va a chi mi ha preceduto, Nicola e Menetti, che hanno messo dei mattoni fondamentali per questa società che punta a fare passi avanti. Non è un ritorno, perchè la cosa che mi ha spinto ad essere qua oggi è stato l’essere il primo della lista, non per quanto successo in passato o per il legame con il territorio, e questo è motivo d’orgoglio.
Nessun volo pindarico, piedi ben piantati per terra ma la voglia di affrontare un percorso di crescita:
“C’è tanto entusiasmo e voglia di vivere emozioni insieme. L’impronta delle mie squadre ha una certa direzione, e lavorare con Simone (Giofrè) ha un evidente vantaggio, perchè sa le tipologie di giocatori che prediligo. Provare a vincere sempre e divertirsi, cercando di competere contro chiunque, perchè chi viene a vederci può accettare anche la sconfitta, ma deve uscire felice per quello che ha visto”. Un progetto triennale, per riportare Treviso in pianta stabile nella prima metà della classifica di Serie A: “Le aspettative devono avere un senso, bisogna avere coerenza e non vendere fumo. Io non faccio proclami – prosegue Vitucci – ma l’intenzione è alzare l’asticella sempre di più”.
Prima di tutto però, le valutazioni su staff e giocatori con contratti in essere, con uscita a favore della società, a favore dell’atleta o entrambi, ma con due atleti che possono rappresentare una certezza: Alessandro Zanelli e Leonardo Faggian.
La squadra è la prima che deve dare l’impulso al pubblico, ed è più facile quando ci si identifica in un giocatore, è un aspetto importante, soprattutto in una città con grande storia come Treviso. Non ho fretta nel prendere decisioni, perchè necessitano di riflessioni importanti, ma chi lavora con me è molto coinvolto. Lo stesso vale per gli atleti, ci vuole perfetta sincronia tra parte tecnica, sportiva e società per trarre delle conclusioni, ma dobbiamo ancora affrontare in dettaglio questi temi, sia io che Simone siamo appena arrivati a Treviso e preferiamo parlare di queste cose a voce.
