Un inizio di stagione complicato per la Vanoli Cremona. Alla sosta per le nazionali la formazione di coach Galbiati si ritrova con un record di 3-6 alternando buone prestazioni (Fortitudo, Varese) ad occasioni perse (Trento, Treviso e la sanguinosa sconfitta con Pesaro). Vanoli che raramente ha avuto tutti gli effettivi a disposizione (Poeta e Mcneace hanno saltato diverse partite per via d’infortuni) e che ha avuto un Malcolm Miller in difficoltà d’inserimento. D’altra parte abbiamo assistito ad una truppa italiana che ha sempre risposto presente con Matteo Spagnolo e David Cournooh sugli scudi.
Andiamo quindi ad analizzare giocatore per giocatore della rosa cremonese.
Pagelle
Destiny Agbamu s.v: il classe 2000 proveniente da Bassano non trova tanto spazio (17 minuti totali, 4 al debutto e 13 nell’ultima contro Pesaro). Nonostante i mezzi tecnici ancora sviluppare, in Supercoppa ha fatto vedere buone cose sotto il lato fisico.
Jalen Harris 6.5: era arrivato con il pedigree del realizzatore e ha rispettato le attese. 15.4 punti ad allacciata di scarpe, doppia cifra raggiunta in sette occasioni e almeno 20 punti realizzati in quattro incontri. Da rivedere la selezione di tiro in certi momenti del match, i palloni persi (3 a partita) e la % ai tiri liberi (63% per uno che subisce diversi falli come lui è un po’ pochino).
Ismael Sanogo 6: difficile rimpiazzare un giocatore che tanto aveva fatto bene come Jarvis Williams. Soprattutto per un giocatore alla prima esperienza da professionista (mezza stagione in G-League) ed in Europa. Gli viene chiesto di giocare duro e d’intensità sotto i tabelloni nei momenti in cui Mcneace è in panchina ed è quello che ha fatto vedere nella vittoria contro Reggio e nelle sconfitte contro Milano e Treviso. Buona, seppur vista per poco, l’intesa con Poeta. Peccato per l’infortunio pre Pesaro.
Jamuni Mcneace 6: difficile giudicare la stagione dell’ex Crailsheim fino ad ora. Ha perso praticamente tutta la preseason ed alcune gare iniziali per via di un’infiammazione alla tibia. Rientra a sorpresa con la Fortitudo, alterna buone prestazioni (Varese) a partite incolori (Brindisi e Reggio). Si infortuna nuovamente nella sconfitta contro Pesaro. La società si è mossa sul mercato per cercare nuovamente (dopo Radic) un giocatore da mettergli di fianco. Vedremo se queste settimane sono servite a ristabilirlo perché è davvero importante per Cremona.
Andrea Pecchia 6.5: l’ex Cantù è stato per diverse volte la dinamo d’energia della squadra. Sicuramente una buonissima presenza in difesa e a rimbalzo (4.5 a partita), dovendo giocare anche da finto lungo in diverse occasioni. In attacco non sempre riesce ad incidere (eccezion fatta per la vittoria contro Reggio Emilia con il career high di 23 punti). Quel 3/19 dalla lunga distanza lascia intendere che il ragazzo deve lavorare su questo fondamentale per diventare un giocatore completo.
Giuseppe Poeta s.v: stagione difficile per il capitano cremonese fino a questo momento. Subisce un infortunio durante la 3° giornata, salta quattro partite, rientra e dopo solo due giornate si deve fermare proprio a ridosso di una partita importante poi persa contro Pesaro. Cremona ha troppo bisogno del Peppe Poeta che l’anno scorso è stato uno dei migliori registi del campionato.
Matteo Spagnolo 7.5: può un ragazzo di 18 anni al debutto tra i professionisti essere uno dei migliori del proprio team? Sì se sei un giocatore del talento come il giovane brindisino. Nella stagione di debutto tra i grandi, Spagnolo è sempre stato uno tra i più positivi della truppa di Galbiati. Le sue giocate in attacco (la virata ormai è un classico) sono spesso da highlights e soprattutto la faccia tosta di giocare contro giocatori più grandi ed esperti di lui. Senza il mentore Poeta, la regia cremonese è nelle sue mani e lui sta rispondendo con 11.6 punti, 3.3 rimbalzi, 2.6 assist ed un 54% dall’arco. Può e deve ancora migliorare, ma se il buongiorno si vede dal mattino…
Tres Tinkle 6.5: l’unico americano che ha giocato tutte le partite dalla Supercoppa ad oggi. Rimane però un giocatore che ha lasciato qualche dubbio. Sicuramente è un buon realizzatore (11.2 punti a partita), che non richiede molti palloni, con buoni movimenti off the ball e letture per i compagni. Tuttavia, non pare essere un 4 visto il fisico esile ed il fatto che ha faticato più volte contro pariruolo più fisici (solo 4.2 rimbalzi) e non ha nel tiro dall’arco la specialità della casa. Ciò nonostante il suo lo ha fatto e uno dei costanti del gruppo americano.
David Cournooh 7.5: miglior stagione in carriera e una crescita avuta da quando è sotto il Torrazzo esponenziale. Quest’anno sta giocando da americano aggiunto per la squadra di Galbiati. Oltre alla solita presenza difensiva, marchio di fabbrica, in questa stagione sta facendo egregiamente anche offensivamente. 12.2 punti, otto volte in doppia cifra, presente a rimbalzo ed utile in fase di costruzione di gioco.
Malcolm Miller 5: oggetto non identificato della squadra. Ha alternato partite in cui ha fatto ben sperare (il finale contro Brindisi e Milano) ad altre in cui oltre a non metterla mai dentro è stato dannoso per la squadra. Dovrebbe essere un tiratore ma raramente ha fatto canestro con continuità. A questo aggiungiamo che diverse volte ha lasciato la squadra per problemi di falli. Cremona non può concedere un americano ad ogni avversaria ed ha bisogno del miglior Miller per risalire la china.
