VARESE – La Virtus esce da Masnago con i due punti e si conferma capolista solitaria, ma la Openjobmetis (con soli 4 americani sul parquet) rende onore al big match. I biancorossi perdono Justin Reyes nel riscaldamento pre-partita (problema ad un ginocchio, quasi sicuramente rottura del menisco, sarà operato domani) ed è una defezione importante. La Segafredo rende onore al suo status, nella cornice di pubblico delle grandi occasioni: il “Lino Oldrini” è sold out nonostante il divieto di vendita dei biglietti ai residenti in provincia di Bologna.
Openjobmetis Varese
Ross 8: primo tempo complesso causa problemi di falli, ripresa in delirio. L’ex Pepperdine è il moto perpetuo di coach Matt Brase, quello che forza sempre la giocata andando a concludere in proprio (19 punti) o distribuendo gli assist (6) ai compagni.
Brown 9: per l’ex Anversa prestazione stra-or-di-na-ria sui due lati del campo. Le sue cifre recitano 27 punti in 34’, con 6/8 da 2, 4/7 da 3, 3/5 ai liberi, 7 rimbalzi, 4 recuperi e 4 assist per 38 di valutazione.
Woldetensae 6.5: primo tempo in spolvero, poi lascia sul ferro troppo nel momento di massimo sforzo dei suoi compagni (2/9 da 3). Nonostante questo non dispiace e si mette al servizio della squadra (2 recuperi e 3 assist).
Johnson 7.5: uomo deputato alle soluzioni a giochi rotti. A volte batte in testa, ma talento, braccia infinito e talento non mancano proprio (18 punti). Peccati rimanga a bocca asciutta da 3 (0/4).
Owens 7: fa suo il famoso detto di Jerry Calà. “Non sono bello, piaccio”. Non eccelle in alcuna cifra, ma il suo IQ cestistico è un plus per questa squadra.
De Nicolao 6.5: una bomba, un paio di accelerazione che incenerisce Mannion, oltre al solito cuore.
Librizzi 6.5: una bomba, un paio di accelerazioni fin troppo ambiziose e una difesa senza paura contro Pajola. Fuori Reyes guadagna quasi un quarto di gioco sul parquet.
Ferrero 6: il cuore al solito per la causa, ma la bombetta d’ordinanza questa sera gli rimane in canna. Lo 0/2 dalla lunetta a fine terzo quarto fa sanguinare.
Caruso 6.5: non male, soprattutto in difesa (5 rimbalzi e una stoppata), mentre davanti deve fare a botte contro i chili e i centimetri dei bolognesi.
Virtus Segafredo Bologna
Mannion 6.5: 12 punti e 6 assist e la conferma di avere nelle gambe un “motore” di categoria superiore, ma da lui ci si aspetta sempre di più.
Teodosic 9: gioca in ciabatte, ma ha dentro la rabbia delle due giornate di squalifiche in Eurolega. Morale smazza 14 assist (8 nei primi 15’), ma più che assist sono traccianti a giorno che illuminano il parquet di Masnago. Da standing ovation.
Cordinier 7: parte fortissimo, poi tra rotazioni e difesa di Varese un po’ si perde, ma alla fine fattura pur sempre 15 punti in 15’. Mica cotiche.
Weems 6: nervoso con Scariolo (e viceversa) si dedica alla difesa (anche 5 rimbalzi e 2 recuperi) a conferma di essere diventato uno specialista nel ruolo.
Jaiteh 7.5: muscoli e presenza a rimbalzo (alla fine 15 punti e 11 rimbalzi in 21’), presente sugli scarichi di Teodosic e in difesa.
Pajola 6: non riesce ad entrare nel match, smazza 5 assist, ma in attacco lascia troppo sul ferro e in difesa non prende la targa di Colbey Ross.
Belinelli 8: prova d’antan per il capitano, che infila canestri pesantissimi (per lui 21 punti in 22’, con 3/5 da 2 e 5/9 da 3 nei tiri “alla Belinelli” tutto sbilanciato). Serata di grazia.
Mickey 7.5: mano di fata in un corpo da pivot (15 punti in 19’ con 7 rimbalzi), altro tagliante pronto a ricevere i raggi laser di Teodosic.
Lundberg 5: comparsata anonima in quel di Masnago.
Camara 6.5: buttato in campo da Scariolo, ripaga la fiducia e si prende gli incoraggiamenti dei compagni. Il suo lo fa alla grande.
