Al PalaBarbuto va nuovamente in scena una sfida che, nel 2006, aveva portato a una delle più belle serie playoff di Serie A: Napoli-Fortitudo. Di tutt’altro livello e valore la partita di stasera, ma comunque importante sia per Napoli e l’obiettivo Final Eight, sia per la Fortitudo e l’obiettivo salvezza. Gli ospiti conducono la gara fino a toccare il +19 a pochi minuti dalla fine del terzo quarto. La mancata difesa fortitudina e la sveglia di Jordan Parks (MVP) bestia nera per la F, portano a una rimonta incredibile fino al -3. La freddezza ai liberi di Aradori, Durham e Totè però regalano a Bologna la prima vittoria in trasferta, con il punteggio di 86-89.
Napoli Basket
M. McDuffie 5: una delle sue peggiori partite viste da quando gioca in Italia e la sua assenza pesa molto per Napoli.
J. Pargo 5: eccetto due triple che danno il là alla pazza rimonta, sbaglia molto, compreso la giocata che lo porta a un tiro da 8 metri scriteriato, nell’azione che poteva portare il pareggio.
R. Lynch 6,5: a inizio partita parte molto bene ed è un tarlo per la difesa fortitudina, ma non è l’eccezione che porta alla vittoria dei suoi, in una prestazione di squadra complessivamente negativa.
J. Parks 8,5: giganteggia così tanto da fare ripassare gli incubi peggiori per i tifosi Fortitudo, visti i non troppo distanti trascorsi di A2 in maglia Treviso e Trieste. 40 punti, 15 rimbalzi e 50 di valutazione dicono molto, ma non bastano comunque visti i disastri dei compagni.
P. Marini 6: sufficienza piena perché quando in campo dà sempre qualche noia agli avversari.
E. Lombardi 5,5: eccetto un fallo contestato, tanta difesa, ma poca (quasi nulla) produzione offensiva.
L. Uglietti 5,5: combina meno del compagno Marini, ma è più nervoso, tanto da sedersi per 5 falli prima dell’ultima sirena.
J. Rich 5: non esattamente in serata, colleziona più ferri che canestri e nel complesso, la sua serata NO pesa a Parks & co.
Fortitudo Bologna
J. Durham 8: dopo un inizio di 2022 decisamente NO, si fa ispirare dalla bellezza di Napoli per sfornare la prestazione da MVP, con 2 soli errori al tiro e il foglio statistico che recita 0 solo alla voce stoppate. Tutto fa e tutto Jabrilla.
R. Benzing 5,5: una tripla e poco più in 24 minuti di gioco e soffre i lunghi avversari.
P. Aradori 7,5: risponde presente nel momento in cui la squadra glielo chiede. Difesa di Sacripanti e palco concesso a Durham nel primo tempo, la seconda metà tiene più volte a distanza i padroni di casa.
G. Groselle 5: in dubbio fino a ieri, perde 3 palloni sanguinosissimi, che solo grazie a Napoli non diventano fatali.
B. Frazier 6: meno bene delle due scorse, ma con più responsabilità in attacco. In difesa lascia troppi spazi agli esterni avversari.
G. Procida 6,5: stesso minutaggio da parte del suo coach, diverso il risultato. Tripla in step back per togliere le castagne dal fuoco e più presenza nel gioco.
L. Totè 7,5: 4/4 ai liberi nel momento cruciale della partita, quando alla lunetta è più danni che guadagni. Da subentrante, si rivela l’arma in più per Martino
V. Charalampopoulos 5,5: esagerando sembra avulso totalmente dalla squadra, eccetto per un rimbalzo offensivo fondamentale per un extra possesso nel finale.
J. Gudmundsson 6: gioca più del solito e oltre la solita “timidezza” offensiva, fa tanto lavoro sporco in difesa e sceglie bene anche i falli da spendere.
J. Borra ne





