Se guardiamo all’ultimo anno e mezzo la Reyer ha avuto un declino improvviso e non previsto dalla dirigenza lagunare. Se la squadra nel 2021 aveva più di qualche difetto, non si può dire lo stesso di quella della stagione corrente. Un mix di talento e giocatori esperti pronti a rilanciare le ambizioni veneziane, un nuovo ciclo che si apre ad agosto 2021 con la società veneziana che spera anche nel rilancio di Walter De Raffaele, complici i nuovi giocatori a cui indottrinare lo spirito Reyer.
Nei primi mesi la squadra sembra girare ma non senza difficoltà, complice l’infortunio di capitan Bramos, la squalifica ancora in atto di Moraschini e l’infortunio di Jordan Parks, i lagunari non prendono il volo in LBA ma è in Eurocup che la Reyer sembra trovare la propria identità con 4 vittorie consecutive che piazzano gli orogranata al secondo posto in classifica.
Con la ripresa del campionato a inizio Gennaio, avviene il vero e proprio tracollo, con una sconfitta seguita da un’altra e giocatori che appaiono svogliati. L’identità che conosciamo della Reyer Venezia è ufficialmente svanita.
Con 4 sconfitte consecutive in campionato e una posizione in classifica più che critica, Federico Casarin opta per la più drastica delle scelte: Walter De Raffaele viene sollevato dall’incarico di capo allenatore.
Forse la scelta giusta… forse no. Una sola cosa è certa, ciò che questo signore ha costruito per la Reyer rimarrà per sempre nei cuori di tutto il mondo orogranata, una famiglia fatta di persone vere e giocatori che sotto la sua guida hanno fatto grande la Venezia cestistica.
Signore e signori Walter De Raffaele, l’ultimo doge di Venezia.
