HomeLega BasketLegabasket: Brescia spegne le residue ceneri di Sassari, le pagelle

Legabasket: Brescia spegne le residue ceneri di Sassari, le pagelle

Al termine di una gara molto spezzettata, specialmente nella ripresa, la Germani Brescia certifica il momento propizio passando a Sassari 65-76. Nonostante la settimana di riposo dalle coppe europee la Dinamo riveste il mantello dell’opacità vanificando il prezioso successo di Treviso e perdendo così l’imbattibilità interna. La partita vive di fiammate ma oggettivamente non sembra mai in discussione, per energia e leadership. Della Valle e Mitrou-Long trainano i biancoblu bresciani nella steppa sarda, avara di soddisfazioni, e la Leonessa può dunque dirsi ufficialmente sbloccata.

Banco di Sardegna Sassari

Logan 6: la partita si fa “sporca” e per lui diventa faticoso emergere nella tonnara. Poco chirurgico in attacco e in difesa spesso a inseguire su Della Valle e cestisticamente poco furbo.

Clemmons 5: dà il meglio senza palla o quando lascia le iniziative ai compagni, ma per sua sfortuna la Dinamo non può prescindere dal suo apporto. Praticamente nullo in difesa su Mitrou-Long.

Treier 7: questa volta gli si può appuntare davvero poco, soprattutto se confrontato allo zero mostrato dai compagni. Caro Kaspar, sei stato uno dei pochi a non scomparire dal parquet, è ora di prenderti la scena.

Burnell 5: nonostante il match assuma i connotati da lui prediletti non ne azzecca una con palle perse banali e una difesa traballante. Moss prima e Petruccelli poi lo portano a ripassare i concetti in retroguardia.

Bendzius 6.5: nel complesso è una buona serata dal punto di vista balistico ed è uno tra i meno fallosi palla in mano. Soffre poco in difesa contro l’estro di Gabriel, pungendo anche in post-basso.

Mekowulu 6.5: si danna l’anima e va giustamente premiato, anche se in attacco oltre a Logan non vede mezza biglia. Bello il duello con la coppia di lunghi bresciana, un banco di prova dove non demerita.

Gentile 5.5: partenza da vero leone, graffiando e punendo gli errori della Germani. Poi il crollo canonico nel momento in cui le energie scarseggiano e la vista si annebbia.

Battle 4: un’altra giornata sprecata per scrollarsi di dosso l’etichetta di “pacco” postale da rispedire al mittente. Vacanza premio sull’isola e a Sassari agli sgoccioli?

Germani Brescia

Gabriel 6: partita tutto sommato tranquilla benché sia un atleta capace di esaltarsi in questi frangenti. Maluccio su Bendzius quando lontano dal ferro, dentro l’area va meglio ma è ancora a metà del suo potenziale.

Moore 6.5: ogni volta porta in campo il suo piglio casinista facendo cose buone a cavolate incredibili. Rimane arma dalla panchina e per adesso va bene così.

Mitrou-Long 7.5: il ragazzo, pur senza esperienza italiana, continua a dimostrare di applicarsi con dedizione e il talento offensivo lo aiuta a togliersi d’impaccio. Permangono alcuni difettucci che la crescita costante eliminerà rendendolo devastante.

Petruccelli 6: non è la sua serata e vedersi fischiare falli contro, per lui esperto di difesa, è un oltraggio insostenibile. Annulla comunque Burnell, in attesa del suo proverbiale tiro da fuori.

Della Valle 7: gestire tanti possessi non è un problema, farlo con discrete percentuali invece sì. Il fatturato c’è, qualche buona lettura pure, e la fortuna completa una prestazione sul pezzo. Peccato il solito atteggiamento a esaltare i contatti subiti.

Cobbins 6.5: niente male per essere un rincalzo dalla panchina, la sensazione è di un ragazzo che con la testa giusta possa pensare di giostrare anche da ala forte. Come pivot di scorta fa ampiamente il suo mettendoci parecchia intensità.

Burns 7: crea lo strappo iniziale aiutato dalla marea di spazio che Sassari gli concede. Nella ripresa più in ombra prima di farsi trovare pronto quando bisogna mettere il lucchetto alla contesa.

Laquintana 6: si vede finalmente in campo l’oggetto misterioso dell’estate bresciana. Per ora ritorno agrodolce in Padania.

Moss 7.5: il suo approccio massacrante e asfissiante stende le velleità di Burnell e compagni, che infatti naufragano offensivamente. L’arrivo di Magro in panchina lo ha rispolverato e da buon veterano torna a sfoggiare la propria classe.