La partita tra VL Pesaro e Aquila Basket Trento si apre con gli ospiti che sfruttano le proprie qualità offensive per guadagnarsi un piccolo vantaggio con i padroni di casa che, però, impediscono la loro fuga giocando con Atkins anche per via delle assenze di Kravic e Totè nelle fila pesaresi.
Il quarto si chiude 18-24 con Atkins migliore in campo per Trento, mentre per Pesaro buon inizio per Mazzola e Delfino al suo esordio stagionale.
Il secondo quarto si apre con Pesaro che sfrutta i tanti, forse troppi, errori e palloni persi di Trento e allunga nel punteggio obbligando coach Molin a chiamare time out.
I padroni di casa con Forray accorciano nuovamente riportando la differenza di punti tra la due formazioni a 3.
Le squadre vanno all’intervallo lungo sul 38-39 con i trentini che grazie a Crawford e agli errori dei pesaresi riescono a rimettersi in partita ribaltando completamente l’inerzia.
Le squadre, dopo l’intervallo lungo, rientrano in campo ma faticano a trovare il canestro commettendo entrambe moltissimi errori anche se Pesaro, sbagliando meno, riesce a riguadagnare un po’ di vantaggio.
Il terzo quarto si chiude sul 55-58 con entrambe le squadre che hanno fortemente litigato con il ferro riuscendo a segnare solo sporadicamente.
L’ultima frazione di gioco è caratterizzata da un vero e proprio botta e risposta di canestri, errori e falli con Forray e Flaccadori che si caricano Trento sulle spalle fino al sorpasso su una Pesaro che lotta e resta agganciata nel punteggio, ma a cui non riesce la rimonta finale per un fallo in attacco seguito da un tecnico che di fatto chiudono l’incontro sul 79-75.
AQUILA BASKET TRENTO
Forray 8: per tutti gli oltre 30 minuti in cui è in campo si carica la squadra sulle spalle e con la sua energia e la sua esperienza è uno dei giocatori più decisivi nell’incontro di oggi.
Flaccadori 7,5: in assenza di Spagnolo è il cardine della regia di Trento e nella partita di oggi contro Pesaro mette in luce tutte le sue qualità confermandosi un atleta completo e fondamentale per la squadra di Molin.
Udom 7: si dimostra nuovamente un giocatore da non sottovalutare e in crescita; oggi il suo apporto è stato molto importante in ogni fase del gioco e i suoi 12 rimbalzi, di cui 4 offensivi, ne sono la prova.
Crawford 7: quando si accende mette a segno triple dal peso specifico molto elevato e proprio a lui la squadra padrona di casa si è affidata anche nei momenti più difficili.
Ladurner s.v.: resta troppo poco sul parquet per essere valutato.
Grazulis 5,5: offensivamente non riesce mai ad entrare in partita, prova comunque a dare il suo contributo, ma oggi fatica forse eccessivamente.
Atkins 7,5: in assenza di entrambi i lunghi di Pesaro è lui il dominatore dell’area a Trento: offensivamente si dimostra a tratti impossibile da fermare e si conferma anche un giocatore molto completo anche dalla media distanza.
Lockett 5: partita da dimenticare per il giocatore di Trento che non riesce mai a incidere uscendo anche per 5 falli.
VICTORIA LIBERTAS PESARO
Abdur-Rahkman 6: segna 18 punti a conferma delle sue qualità offensiva, ma quella di oggi è stata una partita di alti e bassi in cui non sempre si è fatto trovare presente e in cui ha faticato a livello di costruzione di gioco e di tiri.
Visconti s.v.: resta troppo poco sul parquet per essere valutato.
Moretti 6: non sempre lucido e attento e in alcuni momenti soffre fisicamente gli avversari che lo inducono a commettere tanti falli; mette a referto 20 punti che gli conferiscono il premio di top scorer del match, ma commette anche il pesante fallo in attacco sul finale che chiude formalmente l’incontro.
Mazzola 5,5: è costretto a giocare spesso fuori ruolo sia in attacco che in difesa e per lui è una partita di alti e bassi in entrambe le fasi del gioco; soffre molto Atkins ma riesce a farsi trovare presente nei momenti delicati.
Gudmundsson 5: non riesce mai a incidere e dire la sua nella partita di oggi risultando sempre poco concreto.
Charalampopoulos 5,5: litiga tanto con il ferro e forza anche qualche tiro di troppo, prova comunque sempre a rendersi utile alla causa sia in difesa che in costruzione di gioco.
Cheatham 5: da uno dei principali terminali offensivi ci si aspetta tutt’altro, nell’incontro di oggi ha sbagliato tanto, forse troppo prendendosi persino dei tiri evitabili.
Delfino 5,5: partita in chiaroscuro per il capitano di Pesaro all’esordio stagionale; mostra le sue qualità soprattutto dall’arco, ma commette anche errori banali e non sempre si fa trovare pronto.
