Ad una decina di partite dal termine della stagione regolare e dopo la Coppa Italia di Milano è già possibile trarre le prime conclusioni di quella che è stata una stagione di rinascita per la VL Pesaro fino a questo momento.
La squadra del presidente Ario Costa targata Carpegna Prosciutto ha avviato un percorso in costante ascesa che ha trovato nel raggiungimento della finale di Final Eight il suo apice.
Nessuno ad inizio campionato avrebbe immaginato un cammino del genere per gli uomini di coach Repesa e se, dopo la prima metà di campionato, qualcuno li etichettava come “fuoco di paglia” o come una squadra che occupava quelle posizioni “per caso” grazie ad un calendario fin troppo alla portata, ora tutti si sono dovuti ricredere di fronte ad una squadra che si sta dimostrando tutt’altro che una sorpresa.
In questo momento la Victoria Libertas Pesaro occupa la sesta posizione in classifica e il raggiungimento di un piazzamento playoff non sembra più un miraggio anche se, per via di una classifica molto compatta, basterebbero poche prestazione non all’altezza per riportare i pesaresi nelle parti più basse della graduatoria.
PUNTI DI FORZA
Il raggiungimento della finale di Coppa Italia ha messo in luce molte di quelle che sono le qualità di Pesaro a partire dal tiro da tre punti, dove i pesaresi sono la squadra che tira di più del campionato, e dai giochi costruiti sfruttando la fisicità del proprio centro, ovvero Cain, che in questo momento risulta essere il miglior rimbalzista della stagione, mentre l’intera formazione di Repesa è quella che produce più punti partendo dai pick and roll nei quali lo stesso Cain si conferma il miglior bloccante del torneo.



Uno degli aspetti più importati che caratterizza il roster pesarese, più volte citato persino dallo stesso coach come la ragione per cui questa squadra riesce a essere così produttiva in campo, è la chimica di squadra che nel corso dei mesi si è estremamente rafforzata e grazie alla quale tutti gli elementi che compongono la formazione marchigiana sono riusciti ad ambientarsi al meglio e a mettere in luce tutte le proprie qualità.
Un esempio molto chiaro è Henri Drell che nella scorsa stagione e nei primi incontri di quest’anno sembrava spaesato e non pronto alla massima categoria, mentre ora è una pedina importante all’interno delle rotazioni del coach croato che, grazie alla collaborazione e alla coesione di tutti gli elementi del roster, riesce ad esaltarne le capacità e nascondere quelli che sono i suoi difetti.
Un’altra colonna fondamentale che ha contribuito a consolidare il piazzamento in classifica della VL in questa stagione è la panchina, infatti, oltre ad un quintetto di qualità e leadership che trova in giocatori come Robinson, Filipovity, Delfino e il già citato Cain i migliori rappresentanti, la squadra biancorossa ha costruito anche una retroguardia di valore con atleti come Tambone, Filloy e Zanotti capaci di essere incisivi e importanti anche non partendo titolari, come ad esempio nella gara contro Sassari dove la guardia ex Varese, rimasta in panchina per quasi tutta la durata dell’incontro a causa di problemi fisici, è subentrata negli ultimi minuti di gioco ed ha messo a segno una tripla fondamentale.

La precedente tabella mostra che Pesaro occupa la settima posizione per quanto riguarda i punti segnati dalla panchina superando formazioni che si trovano anche in piazzamenti più elevati in classifica e questo aspetto è risultato fondamentale quando, a causa di un infortunio, Frantz Massenat, che era in quel momento uno dei top scorer, è stato obbligato a sedersi in tribuna per alcune partite poichè la squadra è riuscita a sopperire a questa mancanza grazie alle rotazioni di qualità negli spot degli esterni; mentre la società non ha voluto attendere ed è intervenuta sul mercato inserendo, con contratto a gettone valido fino a febbraio, l’ex Virtus Roma Gerald Robinson che, grazie al sistema di gioco di Repesa e all’alchimia di squadra, è riuscito ad entrare subito negli schemi della VL risultando spesso fondamentale fino alla sua partenza.
Coach Repesa ha inoltre lavorato per migliorare l’aspetto difensivo riuscendo a far fronte e limitando le mancanze a livello fisico dei suoi giocatori, rendendo così quella pesarese la settima miglior difesa del campionato.
Carlos Delfino in versione "Mascalzone Latino" ???
Propizia il recupero e schiaccia in contropiede ??#EurosportBasket | #LBAF8 | @VLPesaro | @cabezadelfino pic.twitter.com/vSnkxHXsy8
— Eurosport IT (@Eurosport_IT) February 12, 2021
DOVE POTRÀ ARRIVARE PESARO?
L’obiettivo dichiarato ad inizio stagione da tutta la società biancorossa è sempre stato quello di una tranquilla salvezza, cercando di cambiare quello che ormai era diventato il trend degli ultimi anni ovvero giocarsi fino all’ultima giornata la permanenza nella massima serie.
Nonostante, dunque, il raggiungimento della finale di Coppa Italia sembra che ciò non sia cambiato e, soprattutto in un campionato così incerto e con una classifica così compatta, la salvezza non può dirsi raggiunta finchè non è matematica; è comunque evidente che la formazione pesarese abbia al suo interno giocatori di grande qualità che potrebbero consentirle di raggiungere una delle prime otto posizioni, ma per raggiungere quella maturità sportiva che permetterebbe l’accesso alla post season sono ancora molti gli aspetti su cui lavorare.
Uno di questi riguarda la difesa in particolare nell’uno contro uno, dove la formazione pesarese è tra quelle che subisce più punti da giocatori che attaccano il ferro o dopo aver ricevuto un blocco da parte degli avversari.

Un ulteriore neo nella squadra di Ario Costa è legato alla profondità del roster, infatti, nonostante un quintetto e una panchina di qualità con atleti anche di altissimo livello, sotto l’aspetto unicamente numerico i giocatori non sono sufficiente per giocare molte partite in un lasso di tempo molto breve e questo è risultato evidente anche durante i tre giorni di Final Eight nell’ultimo dei quali la formazione è arrivata stremata soprattutto nello spot dei lunghi dove, ad eccezione di Zanotti, non vi sono sostituti ancora pronti per il massimo campionato.
Questa stagione rappresenta per la Victoria Libertas Pesaro una rinascita dopo le ultime negative annate e questo processo è stato possibile anche grazie all’intervento del main sponsor Carpegna Prosciutto che ha consentito di costruire un roster adeguato a questa categoria firmando, inoltre, contratti biennali da cui ripartite il prossimo anno come nel caso di Cain, Filipovity e Justin Robinson; quindi anche se il campionato dovesse concludersi con la sola salvezza la squadra pesarese avrebbe iniziato a costruire delle solide fondamenta per il futuro e, con acquisti intelligenti e mirati, potrebbe in pochi anni tornare nelle posizioni più alte del nostro campionato.
