La sfida tra Urania Milano e VL Pesaro vede gli ospiti imporsi con facilità contro una formazione milanese che non riesce mai veramente a rispondere ai canestri e alla qualità degli uomini di Spiro Leka se non per un breve sussulto nel finale quando ormai però il solco nel punteggio è incolmabile.
Pesaro, trascinata da un eccellente Tambone che già dal primo minuto indirizza la partita, mantiene la testa della classifica confermandosi una formazione tutt’altro che appagata dei risultati ottenuti fino ad ora, ma anzi dimostra di avere grinta e energia per continuare la scalata alla A1.
La sfida termina 72-93, ma già dal primo quarto è stata ben evidente la disparità tra le due formazioni sotto tutti i punti di vista.
MVP
Il premio di miglior giocatore della sfida spetta a Matteo Tambone, non solo per i 26 punti a referto, ma anche per l’apporto a 360° dato durante la partita. Il giocatore italiano si è dimostrato cruciale sotto ogni aspetto da quelli difensivi, a quelli offensivi a quelli letagi alla costruzione del gioco poichè ogni pallone passava per le sue mani.
Da rivedere
Tra le fila di Milano il giocatore che maggiormente è apparso scollato dal gioco è stato Kevion Taylor: il giocatore americano che spesso è stato tra i top scorer del campionato non è mai riuscito a d incidere o a trovare ritmo per rendersi veramente pericoloso venendo quasi sempre limitato dei giocatori di Pesaro.
URANIA BASKET MILANO
Taylor 5: non è mai pericoloso e da un giocatore come lui ci si aspetta molto di più
Gentile 5,5: si sblocca davvero solo quando la partita è ormai nelle mani di Pesaro.
Amato 6: nonostante sia da poco rientrato da un infortunio è stato l’unico giocatore ad impensierire Pesaro, un vero faro per Milano.
Lupusor 5: non riesce mai a dire la sua e il suo contributo è praticamente nullo.
Rashed s.v.: gioca troppo poco per essere valutato.
D’almeida 6: in area è esplosivo e incisivo riuscendo spesso a imporsi sui giocatori di Pesaro.
Bracale n.e.
Rossi n.e.
Rogic 5: non segna neppure un canestro dal campo, è appena arrivato ma da lui ci si aspettava già molto di più.
Cavallero 5,5: nel finale prova a rendersi utile, ma ormai è davvero troppo tardi.
Morgillo 5,5: quando è sul parquet prova a dire la sua, ma fatica sempre troppo.
Sabatini 5,5: non riesce ad incidere, ma non molla e sul finale sembra riuscire a mettere in mostra le proprie qualità
Coach Cardani 5: non riesce mai ad arginare Pesaro e subisce l’impeto dei marchigiani dal primo minuto.
VICTORIA LIBERTAS PESARO
Trucchetti 5,5: gioca poco e anche nei minuti in campo alterna ottime giocate a momenti in cui è più in difficoltà.
Bertini 6: nonostante il 3/8 dal campo riesce sempre a dire la sua con canestri utili.
Maretto 7: si conferma un giocatore completo capace, anche non segnando troppo, di essere utile e decisivo.
Sakine s.v.: gioca troppo poco per essere valutato.
De Laurentiis 6,5: gioca una partita solida, concreta rendendo i suoi minuti sul parquet minuti di estrema qualità.
Tambone 8: è l’MVP della partita, gioca ad un altro ritmo mettendo sempre in evidenza il fatto che sia un giocatore di una categoria superiore.
Virginio 6: nella sfida odierna non è stato troppo preciso al tiro, ma il suo contributo è stato solido e concreto.
Felder 7: in questa sfida ha ridotto le sbavature, segnando canestri importanti e rispondendo presente in ogni fase del gioco.
Bucarelli 7: si conferma un giocatore duttile e capace di contribuire alla vittoria in ogni modo possibile sia in difesa che in attacco
Miniotas 7,5: nonostante un minor apporto a livello di punti a referto è innegabile come la sua presenza in area sia un fattore estremamente e costantemente vantaggioso per Pesaro.
Fainke s.v.: gioca troppo poco per essere valutato.
Coach Leka 7: fin dal primo minuto riesce a imporsi sia offensivamente che difensivamente contro Milano, facendo le giuste scelte sia a livello di accoppiamenti che di scelte a livello offensivo per esaltare i giocatori più pronti e produttivi.
