La sfida tra VL Pesaro e Crifo Wines Ruvo di Puglia ha visto, fin dal primo quarto, un solo protagonista ed è la squadra padrona di casa.
I biancorossi prendono vantaggio già da inizio partita portandosi anche sul +27 e mantengono il vantaggio fino al 40′ minuto, concedendo solo nel finale spazio ad una formazione pugliese che, priva anche di Laquintana, non riesce mai ad opporsi allo tsunami pesarese.
La sfida termina 86-71 con gli ospiti che hanno mostrato un dislivello a livello di talento che ha permesso alla Victoria Libertas di poter dar spazio anche ai giocatori più giovani del proprio roster.
MVP
Il giocatore che maggiormente ha sorpreso in questa partita, anche a confronto con le precedenti uscite e nonostante una prestazione non perfetta, è stato Stefano Trucchetti: il giovane playmaker ha risposto sempre presente quando veniva chiamato sul parquet mostrando le proprie qualità sia al tiro che in fase di gestione della squadra.
Da rivedere
Il giocatore che ha maggiormente deluso le aspettative in questa sfida tra Pesaro e Ruvo di Puglia è stato l’americano Pierre Brooks II, infatti, da uno dei due stranieri di una squadra che deve salvarsi ci si aspetta molti di più di ciò che il giocatore ha mostrato oggi: Brooks per lunghi tratti del match è parso estremamente in balia degli eventi tanto da restare in panchina per tanti minuti e solo nel finale, a risultato ormai compromesso, ha migliorato il proprio tabellino senza però riuscire mai a dire la sua.
VICTORIA LIBERTAS PESARO
Trucchetti 7: sul parquet non si tira mai indietro e, nonostante le difficoltà, riesce a portare il proprio contributo.
Bertini 7: mette in luce tutto il suo talento offensivo sfoderando una prestazione perfetta.
Maretto 7: difende, lotta e segna riuscendo ad incidere e a confermarsi un giocatore sempre utile.
Sakine s.v.: gioca troppo poco per essere valutato.
De Laurentiis 6,5: sono ancora evidenti delle lacune a livello di tenuta fisica, ma è in miglioramento sotto tutti i punti di vista.
Tambone 6: a livello offensivo non riesce ad incidere, ma risponde presente portando il suo talento per la squadra.
Virginio 6: alti e bassi nella sua prestazione, il giocatore italiano pecca di continuità ma dimostra le sue qualità.
Felder 7: mette in luce le sue qualità dimostrando di poter essere un giocatore a cui far affidamento.
Bucarelli 6: non brilla, ma non commette neanche errori in una prestazione senza lode e senza infamia.
Miniotas 7: si dimostra una pedina fondamentale nello scacchiere di coach Leka e il suo apporto è sempre decisivo.
Fainke 6: si nota che ancora non ha esperienza, ma dimostra di poter crescere e di avere margine per poter essere utile alla causa.
Coach Leka 6,5: doveva vincere ed ha vinto riuscendo a dare spazio anche ai giocatori più giovani del roster contro una formazione che, però, non ha mai opposto resistenza.
PALLACANESTRO RUVO DI PUGLIA
Brooks II 4,5: si blocca solo nel finale senza mai riuscire a incidere e senza mai essere davvero pericoloso.
Anumba 6: concreto e senza sbavature, ad inizio incontro è uno dei pochi a riuscire a incidere.
Musso 5: tanti, forse troppi, errori banali in una partita che lo vedeva anche come ex del match.
Ulaneo 5: non riesce mai incidere e a portare il proprio contributo.
Granieri n.e.
Reale 6: sul parquet non si tira mai indietro riuscendo spesso a trovare tiri personali o a contribuire in fase di costruzione.
Moody 6: sbaglia tanto al tiro, ma è uno dei pochi che riesce a tratti ad essere pericoloso.
Jerkovic 6,5: è probabilmente il migliore dei pugliesi, l’unico che prova ad impensierire la difesa pesarese.
Nikolic 5: in campo il suo contributo è vicino allo zero risultando troppo poco concreto.
Borra 5: soffre tanto, forse troppo, i pari ruolo avversari che lo limitano fino a quasi annullarlo.
Coach Rajola 5: fin dal primo quarto subisce l’impatto di Pesaro senza mai riuscire a limitarlo.
