A un anno esatto dalla scomparsa di Giorgio Armani, avvenuta il quattro settembre, l’Olimpia Milano si appresta a iniziare una nuova stagione portando l’eredità del suo storico patron. Il fondatore, che nel 2008 salvò le “Scarpette Rosse” dal fallimento, ha trasformato la società in un’eccellenza europea, culminata con la recente conquista del trentaduesimo scudetto, oltre alle vittorie in Coppa Italia e Supercoppa.
Come scritto da La Gazzetta dello Sport, nonostante il grave lutto e l’addio alla società di Ettore Messina, il club ha saputo riorganizzarsi con grande lucidità. La guida tecnica è ora affidata a Peppe Poeta, supportato da una solida struttura dirigenziale rinnovata. La squadra, che da quest’anno si chiamerà “Armani Olimpia Milano” in onore del suo salvatore, presenterà un roster profondamente modificato. Agli addii di pilastri come Shields e LeDay fanno infatti da contraltare gli arrivi di giocatori del calibro di Alec Peters, Moses Wright e il gradito ritorno di Devon Hall. La missione del nuovo gruppo sarà quella di confermare la leadership indiscussa in Italia e di fare un deciso passo avanti nel rendimento in Eurolega.
Gli impegni ufficiali sono ormai alle porte: il diciannove settembre ci sarà il debutto in Supercoppa contro la Virtus Bologna, seguito dall’esordio europeo del venticinque contro il Partizan Belgrado e dalla prima di campionato in casa contro Trieste. Sarà una stagione cruciale anche per gli equilibri continentali dell’Eurolega, che dal prossimo anno cambierà format ampliandosi a ventiquattro squadre. Nel frattempo, la stabilità societaria meneghina è assolutamente garantita, con il gruppo Armani che rimarrà saldo al comando delle operazioni, pur essendoci l’interesse concreto del fondo Oaktree per l’acquisizione di una quota di minoranza.





