L’Olimpia Milano sbanca Tortona con una prestazione solida, guidata da Nikola Mirotic. L’EA7 tiene vive le speranze di guadagnarsi il fattore campo ai playoff. Sempre più lontana invece Tortona, a un passo dalla matematica esclusione. Se la Reyer Venezia vincerà il match di questa sera, allora la squadra di De Raffaele sarà automaticamente fuori.
Nel primo tempo i biancorossi partono forte, difendendo in modo aggressivo e portandosi subito avanti grazie a un Mannion intraprendente. I padroni di casa tuttavia riescono a rimanere aggrappati alla gara, affidandosi alle scorribande di Vital in attacco. Milano non perde mai il manico del match, portandosi anche vicina alla doppia cifra di vantaggio, ma la panchina di Tortona e soprattutto le ottime percentuali dall’arco dei bianconeri tengono in vita la squadra di De Raffaele. A fine secondo quarto il punteggio recita 36-41 per Milano, con la sensazione che la partita sia ancora tutta da decidere.
Alla ripresa del gioco, tuttavia, l’Olimpia scende in campo con uno spirito diverso. In difesa Milano continua a mettere Tortona in difficoltò, mentre in attacco le percentuali dall’arco della squadra di Ettore Messina salgono. Protagonista un Nikola Mirotic decisivo, dopo i primi due quarti abbastanza inconsistenti. Grazie anche alle sue triple Milano prende il largo raggiungendo i 17 punti di vantaggio a fine terzo quarto. Nell’ultimo periodo di gioco i biancorossi mantengono salda la presa sulla partita, senza che il risultato sia mai in discussione. Risultato finale: 68-85.
Derthona Tortona
Vital 7: nel primo tempo la squadra si aggrappa alla sua prestazione offensiva per rimanere aggrappata al match, ha un calo fisiologico negli altri due quarti.
Kuhse 5: stecca una delle partite più importanti della stagione di Tortona giocando una partita impalpabile.
Gorham 6: avere a che fare con Mirotic e LeDay non è facile, ma riesce comunque a farsi sentire.
Baldasso 6: dalla panchina dà la consueta scossa con la sua vena da realizzatore, ma questa volta è meno preciso del solito.
Kamagate 5: fa molta difficoltà soprattutto in difesa, dove troppo spesso rimane intrappolato a metà nel pick’n’roll, mentre anche in attacco commette qualche errore grossolano.
Zerini 5: pochi minuti sul parquet per lui, segna 3 punti.
Candi 6.5: bravo ad attaccare con decisione, si guadagna un paio di giri in lunetta e colpisce con precisione anche dall’arco.
Farias sv
Denegri 6: fa difficoltà contro la difesa fisica di Milano, ma comunque segna 8 punti trovando lo stesso la via del canestro.
Biligha 6.5: punisce in un paio di occasioni la sua ex squadra con il jumper dalla media e sotto canestro prova a pareggiare l’intensità dei suoi avversari.
Severini 5: troppa poca intraprendenza, nel momento in cui le triple non entrano la sua presenza in campo diventa inefficace.
Weems 5: rimane completamente fuori dalla partita, chiudendo con uno 0/4 dal campo e 12 minuti giocati.
Olimpia Milano
Mannion 7: il suo strappo iniziale aiuta l’Olimpia a prendere ritmo, gioca una partita decisa chiudendo in doppia cifra.
Tonut 6: combatte molto in difesa, a volte ai limiti del fallo, ma in attacco continua a fare difficoltà.
Brooks 6.5: Tortona gli riserva attenzioni speciali e lui non riesce mai a sbloccarsi, ma non esagera nel cercare di mettersi in ritmo e risulta comunque fattore positivo per l’Olimpia.
LeDay 7.5: una presenza costante su entrambi i lati del campo. Non la sua partita più precisa al tiro, ma rimane comunque una minaccia sempre pericolosa.
Diop 6.5: regala qualche extra possesso importante ai suoi e in generale è molto più attivo sotto canestro, trovando diverse volte dei buoni giochi a due con i compagni.
Bolmaro 6.5: rientra e torna a dare battaglia a qualsiasi avversario, prestazione solida e senza la minima paura di contatti vari.
Bortolani sv
Ricci 6: gioca tanti minuti da 4 e regge bene in difesa contro Gorham e Severini.
Flaccadori sv
Shields 7: anche per lui minutaggio ristretto. Inizialmente non incide, ma nel momento dell’allungo decisivo mette a segno giocate importanti.
Mirotic 8: MVP del match, nei primi due quarti silenzioso ma letale nel terzo periodo.
Gillespie ne
