HomeScouting ReportLorenzo Brown, scouting: cosa porta all'Olimpia Milano?

Lorenzo Brown, scouting: cosa porta all’Olimpia Milano?

Attacco

Synergy lo definisce Playmaking ball handler. E’ essenzialmente un giocatore che vuole il pallone in mano, molto incline alla costruzione di squadra più che a mettersi in proprio. Più un esecutore che uno scorer, nonostante non disdegni fare canestro come vedremo poi.

Come possiamo notare dalla mappa di tiro è un giocatore che buone possibilità di colpire da diverse posizioni, ma ha una predilezione ad andare a destra ed è tendenzialmente molto efficace nei lay-up. Al tiro da fuori, nell’ultima stagione meglio in spot-up dagli angoli rispetto al tiro dal palleggio.

A livello di skill, ovviamente, il suo punto forte è la conduzione del pick and roll. Anche in una stagione avara di soddisfazioni, ha generato 0,891 ppp quando ha concluso con un tiro personale, 1,028 ppp generati quando ha coinvolto anche i compagni. Come dicevamo in precedenza, è un giocatore con maggiore capacità di creare flow rispetto alla capacità di scoring pura, in cui è decisamente più altalenante.

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Come possiamo notare dal video, è un giocatore che dopo il pick and roll predilige il palleggio, arresto e tiro quando il difensore del bloccante rimane in situazione di drop, a cui alterna una buonissima capacità nell’andare al ferro quando la difesa non chiude il dunk spot.

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La migliore skill dal pick and roll è il passaggio d’uscita a seguito della scelta della difesa. Sia che vada a premiare un giocatore di spot-up sul lato, sia servendo il rollante, punendo una difesa che è molto aggressiva sulla palla.

Se palla in mano ha mantenuto una certa efficacia, in situazioni di spot-up nell’ultima stagione è stato molto altalenante, complice percentuali al tiro non sempre ottimali in situazioni di catch and shoot. Ha comunque prodotto 0,977 ppp nella passata stagione, comprendendo però le partite del campionato greco.

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A livello di tiro piedi a terra in situazioni off the ball la sua maggiore efficacia arriva dagli angoli. Oltre all’ottima mano mette al servizio della squadra la sua capacità di muoversi in maniera funzionale allo svolgersi dell’azione, dando sempre una linea di passaggio pulita al compagno. Cosa fondamentale se giochi con altri trattatori della palla.

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Il grosso delle sue difficoltà sono arrivate quando è stato costretto a mettere palla a terra a seguito della rotazione. Ha mostrato una certa fatica ad attaccare il close out, così come dimostrano i soli 0,6 ppp generati quando ha attaccato dopo un palleggio.

L’assenza di un gran primo passo la si nota anche nelle sue difficoltà in situazioni di ISO. Storicamente non è mai stato un giocatore di 1 vs 1 affidabile, nell’ultimo anno ha mostrato maggiori difficoltà, generando solo 0,841 ppp in isolamento.

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Nonostante le mani siano ottime, fatica a battere l’uomo dal palleggio a causa di un primo passo non particolarmente bruciante. Spesso il difensore riesce a rimanere davanti a lui e a disturbare il tiro.

 

In definitiva, siamo di fronte a un giocatore molto più abile nel muovere palla e compagni partendo dal pick and roll e che deve usare quest’ultimo anche quando deve generarsi un tiro. A livello offensivo non ha particolari doti di 1 vs 1 e presumibilmente a giochi rotti non sarà lui a gestire il pallone.

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