L’Olimpia Milano si appresta a vivere la serata più cruciale della sua stagione nella partita con Dubai. Senza dubbio è l’appuntamento più importante della militanza in panchina di Peppe Poeta e una vittoria domani potrebbe portare a ragionamenti credibili in ottica play-in, una sconfitta rischierebbe di essere sostanzialmente decisiva in negativo. Ma Massimo Pisa su Repubblica torna su un punto importante: Lorenzo Brown.
«Il fragile equilibrio messo insieme da Peppe Poeta, tra decisioni: drastiche della società, Lorenzo Brown esautorato , che ha mandato via la famiglia da Milano avendo interessamenti assortiti da club di Eurocup per il resto della stagione — e infortuni in via di guarigione (ma Bolmaro e Nebo non saranno disponibili prima delle Final Eight), ha quantomeno rassodato le attuali gerarchie.
Quattro esterni a gestire il pallone: Ellis, Guduric, Shields e Brooks, con italiche iniezioni di abnegazione e pick and roll garantite dalla forma di Flaccadori e Mannion, e licenza d’uccidere a LeDay, tornato il lungo più produttivo in attesa che il rendimento di Booker ritrovi stabilità, sapendo di poter contare sul mestiere di Ricci e Dunston per le missioni speciali. La ricetta ha prodotto dividendi ma mostra il respiro corto delle rotazioni limitate in finali di partita mai in controllo, financo angosciosi anche in caso di referto rosa».





