Luigi Suigo, uno dei giovani prospetti più interessanti del settore giovanile di Olimpia Milano, ha rilasciato una lunga intervista a Il Corriere dello Sport in cui parla dei suoi sogni e di come viva il fatto di essere così alto (220 centimetri, ndr) a 18 anni.
Ecco le dichiarazioni più significative di Luigi Suigo, prospetto azzurro di Olimpia Milano.
Sull’altezza
“Quando sei alto 220 centimetri a 18 anni sai di essere diverso. Non puoi non accorgertene, soprattutto quando sei un adolescente e inizi a crescere così in fretta. Avere questa statura mi permette di avere più possibilità rispetto ad altri ragazzi della mia età e, anche per questo, la vivo come una grande fortuna. Però, a parte il fisico, mi sento un ragazzo come tutti gli altri. Ho gli stessi sogni e le stesse ambizioni di tutti”.
Il primo canestro con l’Olimpia
“E’ stata un’emozione indescrivibile. E’ successo tutto molto in fretta, negli ultimi istanti di partita. Di solito, quando stai vincendo di 15 punti, gli ultimi secondi sono una formalità. Si aspetta solo il suono dell’ultima sirena per salutare i tifosi e tornare negli spogliatoi. Proprio in quel momento Nikola Mirotic, uno dei miei compagni di squadra più esperti che ha giocato al Real Madrid, Barcellona e in NBA, ha recuperato palla e mi ha detto di iniziare a correre. Non so cosa sia successo, ma a un certo punto mi sono ritrovato con la palla in mano, ho tirato e ho sentito la gente esultare. Non lo dimenticherò mai”.
I sogni
“Il mio sogno è riuscire ad arrivare a giocare in NBA ed essere scelto tra le prime 15 chiamate al Draft. In realtà è un po’ il sogno di tutti, me ne rendo conto! Non so ancora come raggiungerlo, ma sicuramente mi farebbe piacere giocare al college negli Stati Uniti. Andare lì ti offre una grande opportunità per il futuro in NBA”.




