Crescita graduale, sostenibilità economica e uno sguardo proiettato al medio-lungo periodo. È questo il filo conduttore del messaggio che Luis Scola ha consegnato alla “famiglia biancorossa” in occasione del business matching che ha riunito circa un centinaio di persone in rappresentanza di 46 aziende legate alla Pallacanestro Varese.
A tracciare il quadro numerico è stato il direttore commerciale Marco Zamberletti:
Sponsor: 130 partner attivi.
Fanbase: 403mila tifosi in tutta Italia.
Abbonati: Crescita dell’8%, con una media di 4.425 paganti.
Social: 112mila follower complessivi (+5%).
Luis Scola: “Obiettivo è guardare a lungo termine”
Scola non ha nascosto che il percorso intrapreso richiede pazienza, usando parole nette per descrivere la visione societaria: chi cerca il successo istantaneo rischia di compromettere la solidità del progetto, come ha dichiarato a La Prealpina:
«Siamo contenti del progetto, in linea con i tempi previsti. Puntiamo su sviluppo e sostenibilità, concetti che richiedono tempo in un basket che misura tutto sulle vittorie. Noi pensiamo alle vittorie fra 3-4 anni e non a quelle della prossima domenica, come faceva la Pallacanestro Varese del passato.»
Luis Scola ha poi ribadito un concetto fondamentale: «Crescita sostenibile e risultati sportivi non sono concetti divergenti: se a tre giornate dalla fine siamo ottavi, significa che il trend è positivo».
Il settore giovanile come pilastro
Uno dei passaggi più significativi ha riguardato il vivaio, oggi reintegrato nella struttura del club e condiviso con la Robur et Fides. I numeri attuali parlano di 450 tesserati e una foresteria operativa.
«I tempi sono lunghi, magari 5-10 anni», ha spiegato Luis Scola. «Ma realtà come Baskonia o Trento, che ogni anno lanciano un giovane in prima squadra, sono progetti che raccolgono ora frutti seminati 7-8 anni fa».
Esperienza al Palasport e Salary Cap
Sul fronte dei ricavi, l’obiettivo è trasformare la partita in un evento d’intrattenimento completo, aumentando le entrate organiche da reinvestire nella squadra. Infine, un accenno al modello finanziario: Scola guarda con favore al salary cap nordamericano. Anche se in Europa non esiste ancora, il General Manager è convinto che si affermerà e che Varese si farà trovare pronta.





