Il Maccabi Tel Aviv accelera nella programmazione della prossima stagione, definendo i primi pilastri del roster. Il club israeliano ha ufficializzato l’accordo per il rinnovo di Jimmy Clark: per il giocatore è arrivato un meritato adeguamento salariale accompagnato dall’inserimento di una clausola rescissoria per la NBA, mossa che tutela sia le ambizioni dell’atleta che gli interessi economici della società.
Risolta la pratica Clark, l’attenzione della dirigenza si è spostata su un altro tassello fondamentale del sistema di coach Oded Kattash: Ife Lundberg. Tuttavia, per l’ex playmaker del Partizan la strada verso la conferma sembra decisamente più in salita.
Stallo Lundberg: la distanza economica
Le trattative per il prolungamento del contratto del danese si sono scontrate con una sensibile differenza tra domanda e offerta. Come riportato dalla testata giornalistica Sport5, il club ha presentato una proposta da 1.2 milioni di dollari, a fronte di una richiesta dell’entourage del giocatore pari a 1.6 milioni di dollari a stagione.
Questi 400.000 dollari di gap rappresentano attualmente il principale ostacolo alla fumata bianca. Lundberg, arrivato a Tel Aviv a stagione in corso, si era inserito con un impatto immediato, diventando rapidamente uno dei leader tecnici della squadra prima che un infortunio ne frenasse l’ascesa.
Il fattore fisico incide sulla trattativa
Proprio la tenuta fisica è il nodo centrale delle valutazioni del board israeliano. Nonostante l’importanza tattica di Lundberg, il fatto che abbia saltato gran parte della seconda metà di stagione spinge il club alla prudenza. Il Maccabi, al momento, non sembra intenzionato a ritoccare l’offerta al rialzo, condizionato dai dubbi su un atleta che è tornato a disposizione solo recentemente.
I numeri, d’altro canto, confermano il valore del giocatore:
In Eurolega: 11 punti, 3.6 assist e 2 rimbalzi di media.
In campionato: 7.8 punti, 3.7 assist e 2.3 rimbalzi a partita.
Le prossime settimane diranno se il Maccabi deciderà di fare uno sforzo economico per trattenere il talento danese o se le strade dei “Gialli” e di Lundberg siano destinate a separarsi.
