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Maccabi – Olimpia, letture-difesa-transizione: il gameplan

L’Olimpia ottiene un largo successo sul Maccabi Tel Aviv, inaugurando al meglio l’era Giuseppe Poeta. Dopo un primo tempo con molte difficoltà difensive, i biancorossi stringono le maglie nella propria metà campo e producono un terzo quarto 24-15 che indirizza la partita. 88-102 il finale.

Cambio in corsa

Il primo tempo di Lonnie Walker ha permesso al Maccabi di rimanere in scia dell’Olimpia, dopo un avvio difensivo molto difficile. Nei primi venti minuti, l’ex giocatore dello Zalgiris ha prodotto 1,727 ppp.

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Nel primo tempo, come si può notare dalla clip, l’Olimpia opta per la single coverage. La scelta è di fare drop sui pick and roll, con l’idea di spingerlo dentro e toglierlo dalla linea del tiro da tre. Opzione giusta, esecuzione rivedibile: Lonnie Walker è riuscito a prendere ritmo nel primo tempo.

La difesa di Milano, anche con Bolmaro, ha faticato a passare sopra il blocco, regalando spesso un vantaggio dopo il blocco. Situazione totalmente ribaltata nel secondo tempo, quando i biancorossi hanno tenuto Walker a soli 0,4 ppp, cambiando in corsa la strategia difensiva.

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La scelta dello staff milanese è quella di raddoppiare sul pick and roll di Lonnie Walker, concedendo qualcosa al resto della squadra, per togliere la palla dalle mani del giocatore più in ritmo.

  • Raddoppio sulla palla dopo il blocco, tag difensivo del difensore in angolo sull’uomo del difensore del bloccante, e Walker costretto a un passaggio difficile.
  • Nella seconda clip, il pick and roll viene eseguito da Lavi, che si apre per tirare. La rotazione di Booker è lenta, e il ribaltamento arriva per Sorkin.
  • Nella terza clip, Booker fa uno show profondo, sempre con l’idea di togliere la palla dalle mani di Walker. La difesa accetta lo short-roll di Sorkin, per-rotazione di Ellis e Shields per rallentare quel tanto che basta e permettere il rientro di Booker. Tiro difficile di Sorkin.

Nonostante nelle prime azioni questa scelta abbia comunque portato a un canestro del Maccabi, alla lunga ha premiato Milano, riuscendo a togliere dalla partita il giocatore più pericoloso. Solo 5 tiri presi nel secondo tempo, contro gli 11 del primo. Il primo vero punto di svolta della serata milanese.

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