HomeLega BasketMangone dopo il triplete con l'Olimpia: «Un anno intenso e gratificante»

Mangone dopo il triplete con l’Olimpia: «Un anno intenso e gratificante»

Un modenese sul tetto d’Italia. Giuseppe Mangone, Player Development Coach dell’Olimpia Milano, ha vissuto da protagonista una stagione straordinaria chiusa con il triplete: Supercoppa Italiana, Coppa Italia e Campionato. Per lui si tratta della seconda annata in casa biancorossa, e la soddisfazione è quella di chi sa di aver contribuito a qualcosa di raro, come ha dichiarato nel corso di una lunga intervista a La Gazzetta di Modena:

“È stato un anno molto intenso e molto gratificante sotto il punto di vista dei risultati. Non è mai scontato vincere un trofeo, vincerne tre ancora meno, e quindi la soddisfazione è tantissima. Ha riempito tutti di orgoglio farsi trovare pronti e compatti.”

La stagione, però, non è stata priva di momenti difficili. La scomparsa di Giorgio Armani ha segnato profondamente l’ambiente, arrivando peraltro nell’anno del novantesimo anniversario del club:

“La scomparsa di Armani è stata un momento scioccante e mi ha fatto capire la reale portata del personaggio, che ha influenzato a livello mondiale cinema, moda e tanto altro. Una scomparsa che, tra l’altro, è capitata nei 90 anni del club, con un susseguirsi di eventi che all’allenamento ci hanno forse dato ulteriore motivazione.”

Mangone racconta il cambio in panchina e lo sguardo al futuro

Sul fronte tecnico, il cambio in panchina — con le dimissioni di coach Ettore Messina arrivate a novembre, anticipando una transizione che era già programmata per fine stagione — ha rappresentato un altro passaggio delicato. Nelle ultime quattro settimane di lavoro a fine Eurolega, coach Gianmarco Poeta viene indicato come figura determinante nel salto tattico della squadra, che ha poi chiuso il percorso nel migliore dei modi.

Una stagione da oltre ottanta partite, intensa sotto ogni aspetto. Mangone, che in passato ha lavorato anche con la nazionale giovanile, guarda avanti senza nostalgie:

“Cerco di non guardarmi indietro.”

E infine, Mangone lancia un pensiero con un occhio alla sua città natale: “Triplete fantastico. E spero nasca qualcosa di importante anche a Modena”.

Stefano Sanaldi
Stefano Sanaldi
Quello con la palla a spicchi è stato amore a prima vista. Una volta appese le scarpe al chiodo, ho deciso di allenare le nuove generazioni per rimanere in questo fantastico mondo. E poter scrivere di pallacanestro è un piacere e un onore.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui
Captcha verification failed!
CAPTCHA user score failed. Please contact us!