La prima stagione senza Giorgio Armani si chiude con un triplete. L’Olimpia Milano ha conquistato Supercoppa, Coppa Italia e Scudetto, completando per la prima volta nella sua storia la tripletta italiana. A guidare il club in questa fase di transizione è Leo Dell’Orco, capofamiglia del Gruppo e responsabile dell’Olimpia come diciassettesima azienda del Gruppo stesso.
Dell’Orco ha vissuto la vittoria finale con emozione e qualche rimpianto per l’assenza di chi ha reso possibile tutto questo, come ha dichiarato nel corso di una lunga intervista a La Gazzetta dello Sport: “Che mi sarebbe piaciuto avere al fianco Giorgio per condividere l’immensa soddisfazione con lui. Ho guardato la partita con grande tensione. La sirena finale è stata un sollievo.“
Armani era diventato sponsor del club nel 2004 e ne era diventato proprietario nel 2008, salvandolo dalla scomparsa. Sotto la sua guida, l’Olimpia ha collezionato 7 tricolori e 18 coppe, per un totale di 56 trofei. Il palmares complessivo del club sale a 32 scudetti.
Dell’Orco: il fattore Poeta e il futuro di Ettore Messina
La stagione ha segnato anche l’affermazione di Peppe Poeta come allenatore della prima squadra. Dell’Orco non ha nascosto la soddisfazione per una scelta che si è rivelata una scommessa vinta: “Coach Poeta, che era un quasi esordiente, è stato una grande intuizione della società e ha dimostrato, abbinando il realismo del giocatore e il pragmatismo del giovane coach che sta studiando, di poter guidare il nuovo ciclo.“
Sul gruppo squadra, il presidente ha sottolineato la coesione come elemento decisivo per sfatare il luogo comune che li voleva incapaci di vincere le partite che contano. Diverso il discorso per Ettore Messina, il cui accordo è in scadenza anche nella componente dirigenziale: “Coach Messina è arrivato nel momento giusto in cui occorreva far partire un nuovo ciclo. Ha dato al club metodologia di lavoro, organizzazione, una visione e credibilità a livello internazionale.” Sul futuro la posizione resta cauta: “Con Ettore Messina c’è grande stima e rispetto. Sul futuro faremo le valutazioni opportune con serenità.“
Gli scenari societari: Eurolega, NBA e l’ombra di Oaktree
Sul fronte societario, l’Olimpia ha scelto di non presentare la manifestazione di interesse per il rinnovo dell’accordo con l’Eurolega, pur restando parte del board. Dell’Orco ha aperto alla possibilità di un accordo con la NBA, da costruire in modo collettivo con gli altri club: “Siamo da molti anni parte dell’Eurolega non solo come club partecipante ma anche come parte del board, della proprietà della Lega. Ogni discorso con la NBA andrà fatto collettivamente, tutti insieme.“
Dell’Orco ha anche confermato le voci di mercato sul possibile ingresso del fondo Oaktree come socio di minoranza: “Ci sono stati contatti, vedremo in futuro.” La convinzione sulla dimensione globale del brand è comunque netta: “Siamo il club europeo più vicino alla NBA.” Sul fondo, resta l’ottimo lavoro del settore giovanile, reduce da sei scudetti negli ultimi tre anni.
