HomeLega BasketReyer, l'orgoglio di Casarin: "Progetto solido, fiero del percorso"

Reyer, l’orgoglio di Casarin: “Progetto solido, fiero del percorso”

Federico Casarin non nasconde la soddisfazione. Dopo la finale scudetto persa contro l’Olimpia Milano, il presidente della Reyer Venezia sceglie il tono dell’orgoglio, non della resa: “Ne usciamo orgogliosi di come abbiamo condotto la stagione. Ma soprattutto orgogliosi del “progetto Reyer”. La squadra maschile, la squadra femminile, i successi dei giovanili, il vivaio, le affiliazioni: se ci guardiamo indietro, se torniamo al 2006, quando Luigi Brugnaro ha rilevato la società con la squadra maschile in B indicando già la sua “visione”, non possiamo che essere più che soddisfatti.

Come scrive Il Gazzettino, la Reyer chiude una stagione da finalista e lo fa nel pieno del suo ventesimo anno di vita come progetto sportivo. Un percorso che Casarin misura anche con i numeri: la media dei piazzamenti in questi anni colloca la Reyer attorno al quarto posto nella classifica finale del campionato italiano. Un dato che, secondo il presidente, racconta meglio di qualsiasi titolo la continuità costruita nel tempo.

Spahija, la forza del gruppo e i senatori

Casarin individua nella coesione del gruppo la vera chiave della stagione. Non nei momenti di forma, ma in quelli di crisi: la sconfitta interna contro Trento e il passo falso in Coppa Italia sono stati i punti di svolta in cui la squadra ha trovato la compattezza per arrivare fino all’ultimo atto.

Un ruolo centrale lo ha avuto Neven Spahija, forte di nove finali di campionati nazionali disputate in carriera. Sul futuro dell’allenatore, però, il presidente frena: le valutazioni si faranno a partire dal lunedì successivo, dopo un confronto diretto. Tra i giocatori, oltre al capitano Tessitori, Casarin riserva parole significative per De Nicolao e Lever, elementi che hanno avuto meno spazio sul parquet senza però far mai mancare il proprio contributo, a partire dagli allenamenti.

Casarin: nuova Arena, EuroCup e il futuro del movimento

Lo sguardo di Casarin va oltre la stagione appena conclusa. La Reyer ha ottenuto il rinnovo quinquennale della licenza Eurocup, confermando dodici anni consecutivi di partecipazione alle coppe europee. Sul fronte infrastrutturale, la nuova Arena — con una concessione quarantennale — rappresenterà un ulteriore tassello per radicare il progetto nel territorio metropolitano.

Sul tema dei nuovi investitori nel basket italiano, il presidente si dice ottimista: l’arrivo di grandi capitali darà slancio all’intero movimento, sia per i club che per gli impianti. Infine, un pensiero su Roma: “È un cambiamento che sta nelle cose. E su Roma, da giocatore prima e dirigente poi, so quanto la capitale abbia dato a questi sport: certamente non può non tornare protagonista sulla scena nazionale e europea, io sono ottimista sul futuro del movimento.

Stefano Sanaldi
Stefano Sanaldi
Quello con la palla a spicchi è stato amore a prima vista. Una volta appese le scarpe al chiodo, ho deciso di allenare le nuove generazioni per rimanere in questo fantastico mondo. E poter scrivere di pallacanestro è un piacere e un onore.

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