Nicolò Melli, capitano del Fenerbahçe Beko, ha rilasciato un’intervista a Eurohoops in cui ha condiviso le proprie emozioni legate al titolo di EuroLeague conquistato la scorsa stagione e al rapporto speciale con i tifosi gialloblu.
L’ala italiana ha raccontato quanto sia rimasto colpito dalla passione della tifoseria del Fenerbahçe, esprimendo un legame profondo con il club e con la città di Istanbul:
“Vedere i tifosi così felici è stato incredibile. Amo il Fenerbahçe, amo Istanbul. Sono molto orgoglioso di indossare questa maglia, ma siamo onesti: da bambino non sono cresciuto con il ‘mito del Fenerbahçe’. Quel mito è cresciuto dentro di me dopo il mio arrivo qui.”
Melli ha sottolineato quanto il Fenerbahçe rappresenti qualcosa di enorme nella vita quotidiana delle persone in Turchia:
“In questo Paese ci sono persone che vivono per il Fenerbahçe. Le loro settimane dipendono dal risultato che la squadra ottiene nel fine settimana. Per questo, vederle così felici è stato qualcosa di straordinario.”
L’abbraccio con Kyle Hines e il momento più alto della carriera
Il veterano italiano ha poi svelato un episodio curioso avvenuto subito dopo la vittoria della Final Four. Dopo aver alzato il trofeo, Melli ha notato Kyle Hines sugli spalti e ha deciso di raggiungerlo scavalcando la barriera che separava il campo dalla tribuna:
“Dopo aver vinto la coppa ho visto Kyle Hines in tribuna. Non so come sia successo, ma ho saltato il muro davanti a me. Poi, quando ho provato a tornare giù, mi sono reso conto di quanto fosse alto. È stato il momento più alto della mia carriera sportiva!”
Melli ha infine parlato della gestione della tensione prima di una finale, rivelando che il momento più stressante non è la partita in sé, ma l’attesa:
“Per me la parte più difficile non è il match, è l’attesa. La notte prima della finale e il pomeriggio del giorno della partita sono durissimi. In quei momenti cominci a pensare a tutti gli scenari possibili.”
