La conferenza stampa di Nicolò Melli, di ritorno all’Olimpia Milano, esprime le prime impressioni.
L’introduzione di Christos Stavropoulos:
Melli non ha bisogno di presentazioni. Dopo sei anni siamo riusciti a riportarlo all’Olimpia nel pieno della maturità come uomo e come giocatore.
La rinuncia LeDay:
Con Zach avevamo fatto una scommessa e l’abbiamo vinta. È una persona e un giocatore super, ma sapevamo che il suo ruolo con questa strutturazione sarebbe stato minore, così abbiamo deciso d’accordo di prendere strade diverse mantenendo ottimi rapporti.
Le prime parole introduttive di Melli:
Ci sono tante emozioni e tanti ricordi, brutti ma anche belli. È difficile definirlo un ritorno, ma a livello di società e organizzazione molte cose sono cambiate. Ho visto un bel gruppo e siamo pronti per le sfide che ci attenderanno. Ho firmato con l’Olimpia prima che iniziasse la free Agency NBA ed è stata una scelta di campo dopo aver parlato con coach Messina. Non c’è stata delusione per la mancata permanenza in NBA. Sono carico per le nuove sfide.
Sul percorso personale e cosa rappresenta Milano:
A Milano c’è una storia importante, non so ancora cosa rappresenteranno i prossimi tre anni qua. Le tappe successive alla prima esperienza qui non le ho vissute come un arrivo e anche questa non lo sarà.
L’ambizione di questa società mi ha convinto subito, ma non solo con le parole anche con i fatti perché è stato fatto posto a me, facendo andar via uno dei migliori giocatori della scorsa stagione e questo è stato un gesto molto forte.
La fascia di capitano della nazionale e dell’Olimpia:
La fascia di capitano della nazionale è stato un orgoglio. Qui a Milano non ho parlato con nessuno a riguardo, non spetta a me la decisione ma sarebbe ovviamente un onore. E’ vero che l’anzianità del club ce l’ho, ma non ho giocato con nessuno con questi compagni.
L’aneddoto sullo scudetto 2014:
Nello scudetto 2014 c’è l’aneddoto dell’invasione campo. Alla sirena volevo andare dalla mia famiglia, si capiva molto poco in quel frangente, cercai di andare ma qualcuno mi teneva la maglia, alla fine gli ho tirato una spallata e quando sono arrivato in cima ho trovato solo mia mamma. Ho scoperto solo lì che avevo dato una spallata proprio a mio padre che ha avuto problemi di schiena per qualche tempo.
NBA-ruggine-esperienza:
L’esperienza NBA mi ha dato tanto, cercherò di portare qualcosa di buono da ciò che ho imparato. Ci sarà un pò di ruggine, come si è visto in nazionale, però con tante partite spero che questa stagione posso toglierne un pò, perché ci saranno tante sfide con giocatori di ottimo livello. In NBA magari ho giocato meno ma mi sono allenato tanto.
Il giocatore con cui è più felice di confrontarsi:
Sono contento di misurarmi con Kyle Hines, abbiamo giocato contro a Veroli e Reggio Emilia in A2 e lui era già un campione. Sono contento di giocare anche con Dinos Mitoglou, perchè è un giocatore che mi è sempre piaciuto.
Centralità del progetto e passaggi vs tiro:
Con Trinchieri ho vissuto anni divertenti e spero di riuscire a ripetere ciò che ho fatto Germania. Non so quale sarà il mio ruolo, voglio fare ciò di cui la squadra ha bisogno, anche trovare sempre il mio compagno libero, questa è la mia mentalità e che forse ho pagato in NBA. Scherzi a parte, è ancora presto per capire quale sarà effettivamente il mio ruolo, ma mi piace essere il facilitatore.





