Ettore Messina ha parlato di due giocatori indiscutibilmente chiave nel progetto di quest’anno ovvero Lorenzo Brown e Josh Nebo.
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Su Nebo:
Josh Nebo per noi è un valore aggiunto, nel senso che lo sarà non appena sarà tornato al 100 percento perché in questo momento lo stiamo gestendo con gradualità. La speranza è che lui non abbia tutti gli infortuni, i problemi che ha avuto l’anno scorso. Però avere un giocatore come Booker alle sue spalle e anche Dunston, che ha ancora tanta pallacanestro da dare, oltre che una leadership incredibile in spogliatoio, ci fa pensare di avere le spalle coperte.
Sul ruolo di playmaker –
Lorenzo Brown è un giocatore che ci ha sempre fatto soffrire tantissimo, si è sempre autocandidato giocando molto bene contro di noi per cui siamo contenti di averlo qui. E un giocatore come Quinn Ellis ha un grandissimo futuro davanti. Nico Mannion ha avuto una buona estate ed è partito bene, come sono contento di avere Flaccadori. Con quest’abbondanza possiamo pensare di far giocare a Brown due partite su tre, ad esempio, considerando il calendario, sapendo che vista l’esperienza e il carisma in EuroLeague sarà il nostro playmaker titolare. Ma con lui possono giocare sia Ellis che Mannion perché ha statura per farlo. Ormai, il playmaker non è quello che porta palla avanti e chiama lo schema, deve giocare anche senza palla in mano. Il tema è non fossilizzarsi su un’etichetta. Finora, Ellis l’ha fatto bene. Siamo convinti che possa avere subito un impatto anche in EuroLeague e cerchiamo di aiutarlo a riuscirci.
Sul turnover –
Zach LeDay, ad esempio, lo scorso anno dopo una grande stagione ha avuto un calo fisico dopo febbraio. Poi vogliamo proteggere Marko Guduric e lo stesso Nebo. È impossibile pensare che un ristretto numero di giocatori tenga botta per così tante partite al di là degli infortuni. Cercheremo di avere una squadra che possa essere il più efficiente possibile.
