Esiste una sottile linea rossa tra la fiducia nei propri mezzi e il puro trash talking, e Mike James l’ha appena superata con la sua consueta schiettezza. Durante una lunga chiacchierata ai microfoni di EURO INSIDERS, la stella del Monaco ha risposto per le rime al compagno di squadra Elie Okobo, che in una precedente puntata aveva messo in dubbio la capacità di James di difendere su di lui in uno contro uno.
Non è stata solo una risposta tecnica, ma una lezione di “geografia cestistica” che affonda le radici nella differenza tra chi è cresciuto nei vivai europei e chi si è formato sull’asfalto rovente degli Stati Uniti.
James ha analizzato la questione mettendo in luce le diverse “scuole” di provenienza, senza risparmiare una stoccata ironica alle origini francesi del compagno:
“In termini di sfida tra me ed Elie, io vedo molti più raddoppi di lui, se vogliamo essere onesti. Questo dovrebbe già dare molte risposte. Ma penso che… beh, lui non ha giocato molto, non è un grande… non andava al parco quando era piccolo, non hanno quel tipo di cultura qui. Lui era a Bordeaux a mangiare uva e roba simile. Io andavo al parco, giocavo a basket seriamente. Niente falli, devi solo fare canestro, ci sono gli ‘hand checks’. Lui non è abituato a tutto questo. Penso di venire da una cultura diversa. Non so se sono il miglior giocatore di uno contro uno in Eurolega, ma sono sicuramente tra i primi. Devo avere una strategia diversa con persone diverse: con alcuni posso essere fisico, con altri devo solo tirare e sbarazzarmi della palla perché gli arbitri permettono loro di aggrapparsi troppo”.
Per James, lo scontro con Okobo è lo scontro tra chi ha imparato il gioco in un ambiente protetto e chi ha dovuto trasformare ogni possesso in una lotta per la sopravvivenza sportiva.





