9- Vanoli Basket Cremona (=)
Nonostante un Lacey nullo, un trend che si sta rinnovando da qualche settimana a questa parte, Cremona coglie un importantissimo successo, utile a mantenere le distanze con la zona retrocessione oltre a continuare a cullare il sogno Coppa Italia. Sugli scudi gli italiani: capitan Pecchia ed Eboua guidano la formazione di coach Cavina alla vittoria nel derby. Una Cremona che trova sempre protagonisti differenti e non per forza americani.
8- EA7 Emporio Armani Milano (-2)
Non ci siamo. Ancora una volta questo gruppo dimostra di difettare in consistenza. Non si può regalare il primo tempo a Sassari, sperando poi di vincerla in rimonta. Dei 12 a referto si salva il solo Shields, ancora una volta l’ultimo a mollare. Buone cose anche da Tonut e Flaccadori, ma il problema play è inquietante: in 16′ Lo riesce a produrre appena due tiri per sé stesso e un solo assist, troppo poco considerata anche la caratura dell’avversario. La prossima settimana, con la doppia trasferta europea e il big match con la Virtus, ci dirà molto sul futuro di questa squadra.
7- Estra Pistoia (+4)
La formazione di coach Brienza piazza il secondo colpo consecutivo: dopo aver sbancato Milano la scorsa settimana, questa volta supera Napoli con un perentorio ultimo periodo da 28-18. Se contro Milano era stato il tiro da fuori l’arma in più, questa è dentro che Pistoia fa male: 21/30 per un surreale 70% da due. Il tutto, va sottolineato, senza l’infortunato Varnado e il suo sostituto, Blakes, non tesserato in tempo.
6- UNA Hotels Reggio Emilia (+2)
Kevin Hervey is back! Dopo qualche giornata di comprensibile appannamento per un giocatore che sta litigando coi problemi fisici da qualche annetto, l’ex Virtus ha trascinato i suoi al successo, mettendo sul campo tutta la rabbia per il pesante KO rimediato contro Venezia. Per Reggio il 50% da 3, 100% in lunetta e appena 6 palle perse. Coach Priftis non potrà che essere contento della prova dei suoi ragazzi.
5- Umana Reyer Venezia (-1)
Nelle ultime tre giornate di campionato e partite di Venezia hanno poca storia: o prende un’imbarcata o la dà. Questa volta la prende, e piuttosto pesante. Già perché i 106 punti subiti a Trento sono il record (negativo) stagionale per una gara terminata nei canonici 40′. Nel primo tempo, dove si decide la sfida, il solo Tucker prova a reggere l’urto trentino, ma capisce ben presto che senza collaborazione è dura. Una Venezia molle, che si fa dominare anche a rimbalzo (44-21 il dato). Irriconoscibile.
