4- Dolomiti Energia Trentino (+1)
Don’t stop me now. Trento ha trovato una delle sue serate in cui la pallacanestro diventa magia ed esalta il collettivo: 106 punti segnati, trovando ottime soluzioni al tiro e ottime risposte da tutti. Dopo i 60 punti segnati nel primo tempo, ci si poteva aspettare un calo fisiologico di tensione, avvenuto solo parzialmente nel terzo periodo, e invece no: coach Galbiati ha continuato a dirigere un’orchestra che suonava uno spartito paradisiaco, guidato da un Hubb incontenibile.
3- Generazione Vincente Napoli Basket (+1)
Un brusco risveglio per coach Milicic e i suoi ragazzi. Zubcic è in una serata in cui fa capire che è umano, non il marziano ammirato finora, Pullen sembra tornato quello di inizio stagione e così diventa veramente difficile vincere. Sale in cattedra Owens, ma non basta e l’ultimo periodo è rivedibile, specie a livello difensivo. Ogni tanto una sconfitta così fa bene per resettare e ripartite più forti di prima.
2- Germani Brescia (=)
La mina PalaMangano viene schivata prontamente da coach Magro e i suoi. Certo, serve una gara ai limiti della perfezione (5 perse in tutto) e un secondo tempo da 51 punti segnati per vincere, ma tant’è. Le ali bresciane faticano a contenere lo strapotere di Pinkins, ma sono gli esterni a fare tutta la differenza del mondo, con un Christon in netta ascesa rispetto all’inizio di stagione. Poi sotto canestro il buon Bilan, nonostante una serata non positiva al tiro, fa valere la sua esperienza.
1- Virtus Segafredo Bologna (=)
Virtus che si riprende subito dal KO bavarese e rifila una sonora sconfitta a Tortona. Partita con poca storia: troppo netto il divario di qualità per pensare di trovare una sfida più equilibrata. L’attacco bolognese costruisce soluzioni a percentuali altissime (oltre il 50% dal campo a fine gara) e si prepara nel migliore dei modi al doppio impegno europeo nella settimana che porterà al big match contro Milano di domenica prossima. Sfida che vede i bianco neri nettamente favoriti.
