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Milano ancora KO, Virtus sempre prima | LBA Power Ranking

La decima giornata di campionato certifica la crisi di Milano, ancora sconfitta, con la Virtus che resta al comando in compagnia di Brescia.

Entrambe vincenti le due matricole, con Pistoia che bissa il successo del Forum battendo Napoli. Colpo di Trento che, grazie a una partita super, demolisce e annichilisce Venezia.

Primo successo stagionale per Treviso, che supera Brindisi e ferma a nove la striscia di sconfitte.

Dopo questo breve recap, andiamo a vedere come si modifica il nostro power ranking al termine della giornata.

16- Happy Casa Brindisi (-1)

Certo che se arrivi alla partita della conferma, dopo aver sbloccato la classifica, e chiudi il primo quarto con appena 5 punti segnati, è un bel problema. Teoricamente la pressione era tutta su Treviso: giocava in casa e l’ennesimo KO avrebbe aperto le porte di una rivoluzione quasi totale. E invece Sneed e compagni hanno ridato ossigeno a chi ne aveva disperatamente bisogno. Persino Jackson, ultimo arrivato, ha sentito questo clima teso, giocando una partita orribile.

15- Nutribullet Treviso (+1)

Ossigeno puro per coach Vitucci. Primo successo stagionale, per altro contro la sua ex squadra, e un minimo di serenità in più. Bowman sente aria di rivincita e sfodera una di quelle prestazioni che a Brindisi ricordano molto bene; Olisevicius dimostra che non giocava solo per altre idee societarie e anche Allen ringrazia. Se ci si mette pure Harrison a tirare da fuori con percentuali alla sua altezza, forse siamo vicini alla svolta.

14- OpeJobMetis Varese (-1)

Dopo la scoppola rimediata a brescia, ci si aspettava una reazione d’orgoglio di Varese. Reazione che non c’è stata: squadra senza anima che esce tra i fischi del pubblico di Masnago. Cauley-Stein sembra ormai svogliato e depresso, Shahid non ha mai convinto e nemmeno l’arrivo di James Young, pessimo già nelle prime 8 gare a Treviso, ha dato chissà che. I soli Moretti e Hanlan provano a reggere una squadra che pare senza mordente. Se non s’inverte la rotta, la nave potrebbe presto affondare.

13- Carpegna Prosciutto Pesaro (-1)

Le croniche amnesie pesaresi questa volta sono deleterie alla formazione marchigiana. I quarti di apertura e chiusura sono devastanti (in negativo): sono ben 60 i punti concessi alla Reggiana in quei 20 minuti, troppi per pensare di poter essere competitivi. Se ci aggiungiamo la scarsa vena dei tiratori di coach Buscaglia (6/23 il dato finale) la sconfitta è servita.

12- Givova Scafati Basket (-2)

Non c’è moltissimo da recriminare, alla fine la gara con Brescia è stata equilibrata. Il che va a riprova del fatto che questa Scafati può ambire a qualcosa di più di una salvezza, considerato che la formazione bresciana ha dovuto sfoderare la partita perfetta per avere la meglio dei campani. Il problema per coach Sacripanti nasce nel reparto esterni, con Logan e Robinson ancora in ombra, mentre ha trovato note liete dal duo Nunge-Pinkins, entrambi autori di una doppia-doppia.

11- Banco di Sardegna Sassari (+3)

Successo quasi insperato per la formazione isolana. Specie se, dopo un primo tempo ai limiti della perfezione soprattutto nella metà campo difensiva (soli 30 punti concessi a Milano), riesci a contenere il ritorno Olimpia targato Shavon Shields. Un Tyree indemoniato ricaccia indietro Milano nel momento in cui Sassari poteva sfaldarsi e regala a coach Piero Bucchi un successo pesante in ottica salvezza.

10- Bertram Derthona Tortona (-3)

Quanto si sente la mancanza di Daum a questa Tortona! L’ormai ex bianco nero era il faro di questa squadra che, con la sua dipartita, si trova in evidenti difficoltà. Certo, se poi di fronte ti trovi la Virtus, questi problemi aumentano a dismisura. Nemmeno l’ex di serata, Kyle Weems, riesce a mettere in gioco la classica partita dell’ex. Il 60 di valutazione totale esprime in maniera netta e chiara l’andamento della gara.

Stefano Sanaldi
Stefano Sanaldi
Quello con la palla a spicchi è stato amore a prima vista. Una volta appese le scarpe al chiodo, ho deciso di allenare le nuove generazioni per rimanere in questo fantastico mondo. E poter scrivere di pallacanestro è un piacere e un onore.

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