La quarta giornata di LBA è passata e ci ha regalato delle partite emozionanti, con ben cinque gara che si sono decise con uno scarto inferiore ai due possessi. Andiamo quindi a vedere come si aggiorna il nostro power ranking al termine del turno.
16- Happy Casa Brindisi
Ennesimo KO per la squadra pugliese, finita in un vortice negativo che lascia abbastanza sconcertati. A spiegare un’altra gara difficile, il modestissimo 63 di valutazione complessivo e i 45 punti messi a referto in tre quarti. Nel lunghissimo garbage time la differenza a tabellone si riduce, ma è sempre un -20. A fine gara l’inevitabile esonero di coach Corbani, con l’obiettivo di dare una scossa che, probabilmente, passerà anche dal mercato.
15- Nutribullet Treviso
Abbiamo capito che, portando un impianto di gioco e tecnico da una città a un’altra non significa avere gli stessi risultati. Il +11 della pausa lunga, diventato +6 al 30′ è mera illusione: il 12-2 reyerino di inizio quarto periodo rimette le cose in ordine. Harrison e Bowman sparano a salve (9/28 combinato), Young è ufficialmente un problema (solo 13′): così salvarsi diventa complicato.
14- Estra Pistoia
Altro stop per la neopromossa toscana. Nonostante le evidenti differenze di roster, la squadra di Nicola Brienza resta in partita per buoni 25′. Proprio sul finale di terzo periodo arriva il break bresciano che indirizza la gara. Da rilevare la reazione avuto nell’ultimo periodo, che serve più per il morale che per la classifica. Da valutare l’ennesimo problema per Jordon Varnado.
13- Banco di Sardegna Sassari
Partita proibitiva quella contro la Virtus, soprattutto con questo status psico-fisico dei bolognesi. Contro queste squadre fisiche, il tiro da fuori è un’arma importante per provare a restare in partita. Non un caso che il break virtussino del secondo quarto sia coinciso con il 14% di realizzazioni dall’arco sassaresi. Ciò detto, non è certo questa la gara su cui valutare la squadra isolana.
12- Openjobmetis Varese
In settimana le voci su un possibile addio di Cauley-Stein smentite dalla società e la vittoria in coppa. Questa sconfitta grida vendetta: perdere dopo aver toccato il +11 già nel primo periodo e, sostanzialmente, essere sempre stati avanti, fa molto male. Con l’aggravante che a Trento mancava Baldwin, togliendo così un punto di riferimento all’attacco trentino. Queste sono quelle partite da vincere a tutti i costi.
11- Carpegna Prosciutto Pesaro
Partita iniziata nel peggiore dei modi, con 34 punti concessi nel solo primo periodo a Scafati, con un parziale negativo di 6-22. Già pensare di rientrare in gioco era utopia, ma la squadra ci è riuscita, con un secondo tempo da 56 punti segnati. Ma è nella quarta frazione che si è compito il miracolo sportivo, col sorpasso che ha fatto sperare in un successo che avrebbe avuto del clamoroso. Nel supplementare, le fatiche si sono fatte naturalmente sentire e Scafati ha avuto la meglio. Ci sarà di che recriminare.
10- Vanoli Basket Cremona
Terza sconfitta e, come nelle precedenti, le recriminazioni ci sono per i lombardi. Per ben due volte rimontano da -10, ma non riescono mai a trovare la zampata decisiva. Quando, nell’ultima frazione, le percentuali reggiane calano, c’è il rientro cremonese, ma il solo Adrian non può fare miracoli. Un vero peccato, soprattutto pensando a come sono maturate queste sconfitte. C’è ancora da lavorare per sistemare qualcosa, ma alla fine la ruota girerà anche a loro favore.
