4- Dolomiti Energia Trentino
Brusco risveglio per i trentini, reduci da un periodo di grazia assoluta. Questa squadra vive e muore sul tiro da tre punti e, quando le percentuali non la sorreggono, diventa difficile trovare alternative valide. Il 21-8 dell’ultimo periodo è una pura illusione, che fa il paio col 6-30 del secondo a opera dei sardi. Grazulis ha mostrato di essere umano, ma la cosa più preoccupante è la stecca tremendo del duo più esperto di questa squadra, ovvero Alviti e Biligha.
3- UMANA Reyer Venezia
Successo col brivido, anzi coi brividi per la Reyer. Contro una Brindisi incerottata che più di così non si può, la formazione veneta fatica molto più del dovuto per portare a casa la vittoria finale. Dopo ave dato la prima spallata, arriva la reazione d’orgoglio avversaria e solo nell’ultima frazione la squadra di coach Spahija, approfittando anche delle ridottissime rotazioni pugliesi, ha la meglio.
2- Virtus Segafredo Bologna
Dopo il primo duro stop stagionale a Madrid, serviva una partita come questa per voltare subito pagine e interrompere la mini striscia negativa. Forse si poteva risparmiare questa partita a Shengelia, visto l’imminente doppio impegno di EuroLeague, di modo da preservare le energie del miglior giocatore della squadra.
1- Germani Brescia
Christon ha ingranato la marcia giusta e, almeno nelle ultime due uscite, si è preso in mano Brescia. Una Brescia che trova sempre protagonisti diversi, anche quando i suoi leader conclamati faticano. Una squadra che ha cambiato filosofia di gioco e che, com’è giusto che sia, vive di alti e bassi in attesa di trovare quella quadra perfetta che farà funzionare tutti gli ingranaggi nel modo corretto.
