HomeLega BasketMilano si spegne, la Virtus riparte | Power Ranking LBA

Milano si spegne, la Virtus riparte | Power Ranking LBA

Settima giornata ricca di risultati a sorpresa, a cominciare dall’inopinato KO di Milano a Scafati (terzo su sette gare). In vetta Trento cade a Sassari e restano al comando solo Virtus e Brescia. Come sempre, andiamo a vedere come questo turno impatta sul nostro power ranking.

16- Happy Casa Brindisi

Questa sconfitta va pesata e misurata bene. Gli alibi degli infortuni sono noti ed evidentissimi, questa squadra ha una sfortuna clamorosa sotto quest’aspetto. Rispetto alla precedenti uscite, qualche passettino in aventi lo si è finalmente visto: se guardiamo il bicchiere mezzo pieno, in queste condizioni aver tenuto in bilico la partita fino alla fine è un qualcosa su cui si potrà lavorare per il futuro.

15- Nutribullet Treviso

Altra, ennesima sconfitta. La formazione di coach Vitucci, al netto delle assenza di Bowman e Young, ha assolutamente bisogno di cambiare qualcosa. Che sia nel sistema di gioco o negli uomini, ma andare aventi così è un supplizio per il pubblico trevigiano. L’attacco latita (47 punti in 30′), manca una coralità che possa provare a tirare fuori tutti dalle sabbie mobili. L’esperimento “Brindisi 2.0” è un fallimento colossale.

14- Banco di Sardegna Sassari

Parafrasando Erasmo da Rotterdam questo è “l’elogio alla panchina” di coach Bucchi ferma la striscia positiva di una Trento che pareva in stato di grazia. Il quintetto isolano realizza la miseria di 36 punti, tra l’altro con gli 0 del duo McKinnie-Whittaker, e ringrazia la ritrovata verve di un Charalampopoulos mai visto così in maglia Dinamo. Una buona iniezione di fiducia

13- Estra Pistoia

La formazione di coach Brienza lotta e si danna l’anima per stare agganciata alla partita. Purtroppo, però, quando è il momento di far tirare il fiato ai titolari, c’è poco in cui pescare. La panchina è ricca di giocatori con voglia e fame, ma povera di punti (solo 8 quelli realizzati in questa sfida) e così diventa veramente difficile provare a portare a casa qualche colpo grosso inaspettato. Chissà se la società non aiuti la squadra sotto questo profilo.

12- OpenJobMetis Varese

Si sa , la filosofia dalla parti di Masnago è questa, prendere o lasciare. Il pubblico, soprattutto quello neutrale, si diverte moltissimo, un po’ meno i tifosi varesini, specie se perdono. La squadra varesina ha tirato meglio, preso più rimbalzi eppure non ha portato a casa la vittoria. Il motivo? Le 24 perse. E nonostante questo enorme problema, se no fosse stato per la magia di Pullen avrebbero vinto.

11- Bertram Tortona

Insieme a Milano la più grande delusione di questo avvio stagionale. Vero, mancava Obasohan ma, come per Milano, questa versione di Tortona poteva portare a casa la partita, come dimostrano i due parziali rifilati a inizio gara e terzo periodo. Si salva solo Mike Daum, l’ultimo ad arrendersi, mentre le 10 perse del duo Weems-Dowe pesano come macigni.

10- Vanoli Cremona

La Cremona che lotta piace e convince ma non sempre, purtroppo, questo basta. Dopo aver fatto patire la Virtus, coach Cavina prova lo scherzetto anche ai danni di Brescia ma, questa volta, non ci riesce complici le 16 palle perse, veramente troppe. Questa Cremona ci piace perché ha uno spirito battagliero e non molla veramente mai, anche quando la situazione potrebbe farlo pensare. E con questa mentalità delle belle soddisfazioni se le possono togliere.

Stefano Sanaldi
Stefano Sanaldi
Quello con la palla a spicchi è stato amore a prima vista. Una volta appese le scarpe al chiodo, ho deciso di allenare le nuove generazioni per rimanere in questo fantastico mondo. E poter scrivere di pallacanestro è un piacere e un onore.

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