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Niente più Final 4? “I giocatori lo vogliono”

Il testimone alla guida di ELPA – Associazione giocatori di EuroLeague ed Eurocup – è passato nel giugno 2022 da Gigi Datome a Bostjan Nachbar. Per Eurolega e per la voce dei giocatori, avere un atleta già ritirato ha permesso la piena disponibilità e il totale coinvolgimento nel prendere posizioni ancor più forti e nette. L’ultima, in ordine di tempo, mantenuta dallo Nachbar, ex Benetton Treviso e Barcellona, riguarda l’esistenza delle Final 4 come formato conclusivo dell’annata di EuroLeague.
Il thread di Nachbar sulle Final 4, pubblicato su X, è qui. In seguito la traduzione completa e qualche puntualizzazione.
Dopo aver visto l’ennesima indimenticabile serie di playoff dei quarti di finale di EuroLeague, è impossibile trascurare nuovamente l’immenso potenziale del basket europeo se il format dei PlayOff rimanesse così sino all’atto finale.
Le Final 4 sono una prerogativa di EuroLeague sino dalla prima annata organizzata da ULEB ed EuroLeague, la stagione 2001/02. Nachbar suggerirebbe, quindi, un cambiamento radicale e storico, dalla valenza e dall’impatto ancora maggiore del format in sé.
EuroLeague F4 è un evento incredibile che porta tensione ed emozioni. Il lato negativo è che sono “solo” tre partite di alto livello che concludono la stagione (è discutibile se la partita del 3° posto appartenga a questa categoria).
Sulla questione della legittimità e del senso di avere anche una finale del 3° posto si sono espressi, anche ai nostri microfoni, CEO di Basketball Champions League, giocatori e allenatori di EuroLeague. Nessuno con una motivazione convincente, proprio perché forse questa è inesistente.
L’opportunità sarebbe avere numericamente più arene gremite con [la] migliore atmosfera sportiva, fattore campo valido (per il quale le squadre combattono per 6 mesi), partite mozzafiato e l’opportunità di creare dozzine di partite e giocate memorabili, momenti indimenticabili. Tutto questo viene meno.
Dopo una stagione regolare e un turno di PlayOff al meglio delle x partite, mancano giusto partite a eliminazione diretta per poter dire che EuroLeague contenga in sé tutte le tipologie di gare al suo interno. Da un lato è estremamente affascinante, dall’altro anche Nachbar si chiede a chi convenga eliminare parte della meritocrazia sportiva nel nome dell'”essere i migliori in ogni terreno”.
Alla fine, quelli che perdono di più sono la parte più vitale di questo sport: i tifosi di tutta la pallacanestro, che non hanno la possibilità di guardare [le] migliori squadre d’Europa sfidarsi in una serie al meglio delle 5 partite per determinare la vera squadra numero 1 in uno dei tornei sportivi più competitivi al mondo.
Nachbar scrive “casual fans“: non sono forse questi, però, a beneficiare di solo 3 gare realmente competitive da seguire, per di più in un fine settimana, per dire “ho seguito il finale di EuroLeague”, invece di più serie al meglio delle 5?
Aggiungere altre partite al programma ovviamente non è la soluzione: in questo momento non sarebbe nemmeno pensabile. Ma è necessaria una revisione del calendario e del sistema per massimizzare il potenziale di ogni competizione, con i giocatori pronti e motivati a giocare in ogni partita (club o Nazionale).
Qui si ritorna al punto, trattato anche da Nachbar stesso allo scorso EuroLeague Head Coaches Board Congress e in diverse altre sedi: ogni competizione vorrebbe avere più partite a scapito di tutte le altre, ma ogni competizione non vuole rinunciare a nessuna per avere un equilibrio nei calendari. Un sistema insostenibile, dove ognuno – ELPA e Nachbar compresi – non vogliono rinunciare a nessuna fetta della torta.
Forse, le istanze singole di ciascuna entità possono essere messe da parte per l’obiettivo comune di far crescere il gioco insieme. Non c’è dubbio che una volta raggiunto questo obiettivo, tutti coloro che sono coinvolti nel basket vinceranno, compresi i tifosi più appassionati. I giocatori lo vogliono. Tutti gli altri?
Ancor più paradossale considerando che la singola “entità”, nel caso specifico EuroLeague, preveda all’interno dei tornei organizzati dalla stessa format conclusivi più vicini a quello auspicato da Nachbar rispetto a una Final 4 – EuroCup, finale al meglio delle 3 dopo tre turni sconsiderati in gara secca. I giocatori lo vogliono, e non c’è motivo di credere il contrario vista la posizione espressa dal loro portavoce. EuroLeague farà finta di non ascoltare Nachbar?
Massimiliano Bogni
Massimiliano Bogni
Hoosier. Bergamasco. Atalantino. Iscritto a Lettere Moderne in UniMi. A seconda del contesto, non necessariamente in quest'ordine. Sempre in attesa di recuperare da terra ogni briciolo di sport.

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