Dalla quiete dei boschi della Pennsylvania ai riflettori del Mediolanum Forum. Nate Sestina è il nuovo volto dell’Olimpia Milano, pronto a lasciare il segno in Eurolega con la sua grinta, il suo spirito di squadra e – presto – con il suo micidiale tiro da tre punti. Ecco la sua intervista rilasciata a La Repubblica Milano-
Cresciuto a Emporium, una cittadina di appena duemila abitanti nel nord della Pennsylvania, Sestina incarna la tipica storia americana fatta di sacrificio, sport e famiglia. Dopo gli esordi al liceo e la consacrazione al college con Bucknell e Kentucky sotto la guida del leggendario coach John Calipari, il lungo statunitense ha intrapreso una carriera internazionale che lo ha portato in Israele, Turchia, Spagna e ora in Italia.
Dopo le esperienze al Fenerbahçe e a Valencia, Sestina è approdato all’Olimpia Milano per rinforzare il roster di Ettore Messina, colpito dagli infortuni. Il suo debutto in Eurolega ha già messo in luce energia e solidità, due qualità che ne fanno un perfetto “glue guy” in grado di adattarsi subito al sistema di squadra.
“All’Olimpia mi hanno accolto come in famiglia. L’organizzazione è straordinaria, e i veterani come Dunston e Booker mi stanno aiutando a inserirmi al meglio”, ha raccontato Sestina.
Il lungo americano, che si definisce un “energy guy”, è noto per la sua intensità e la capacità di fare le piccole cose che contano: rimbalzi, blocchi, difesa, leadership silenziosa. Ora, il pubblico milanese attende solo che si sblocchi nel suo fondamentale più temuto: il tiro da tre.
Oltre al parquet, Sestina si è già innamorato della città. Con la moglie ama il golf, le camminate e la montagna, trovando a Milano un equilibrio ideale tra sport e vita quotidiana. “Giocare qui è un sogno che si avvera. L’Olimpia è una squadra storica, e voglio dare il massimo per i playoff”, ha aggiunto.
Con il suo entusiasmo contagioso e la voglia di migliorarsi, Nate Sestina promette di diventare un punto di riferimento nel nuovo progetto biancorosso.
