PAOLO BANCHERO
Il ‘nostro’ è probabilmente il più pronto a dire la sua al piano di sopra. Ne abbiamo parlato nel corso della stagione, a Duke Banchero ha messo in mostra uno skillset completo, con la capacità di colpire da qualsiasi zona del campo e la visione di gioco per premiare i movimenti dei compagni. Al capitolo difetti o presunti tali, un tiro dalla lunga distanza non precisissimo e la difesa. Le domande, per lui come per qualsiasi ala che si appresta a sbarcare in NBA, sono sempre le stesse: ha la mobilità laterale necessaria per contenere le guardie sui cambi difensivi, e l’IQ per restare al passo con i sistemi più intricati? Oppure è più adatto alle (poche) difese *conservative*? In attacco è un fattore off the ball che gli avversari non possono ignorare? Il suo jumper? Tutti quesiti cui per Paolo la risposta non dovrebbe essere negativa. Il suo anno da rookie ideale è in un team che gli dia la possibilità di gestire un buon volume di possessi, senza finire in panca al primo errore. Pensiamo quindi ai Thunder, che hanno talento in abbondanza sul perimetro ma senza un punto di riferimento nel pitturato. Anche i Pacers avrebbero bisogno di un 4, ma lì di sicuro Banchero avrebbe meno libertà di espressione…In definitiva parliamo di un giocatore che non sarebbe fuori luogo in nessun contesto.





