Con il sempre più probabile arrivo della NBA in Europa, in partnership con FIBA, il fermento attorno ad un possibile ritorno del basket di alto livello a Roma non fa che aumentare, specialmente dopo le recenti indiscrezioni emerse nelle ultime settimane.
Sono diversi, infatti, i gruppi industriali interessati a far orbitrare una nuova squadra sulla Capitale e anche i vertici della federazione sperano che il progetto NBA Europe possa portare di nuovo splendore al basket capitolino.
È inevitabile, però, che ci sia anche un po’ di confusione relativamente a quello che potrebbe succedere nei prossimi mesi, vista la quantità di notizie emerse e la molteplicità di soggetti coinvolti in questa vicenda.
Sembra il momento ideale, dunque, per fare un po’ d’ordine e capire veramente a che punto siamo nella creazione di una nuova entità di élite nel basket italiano.
Donnie Nelson, Luka Doncic e il futuro della Vanoli Cremona
Tra i gruppi maggiormente interessati a portare una squadra a Roma e ad unirsi al progetto NBA Europe, c’è quello capitanato da Donnie Nelson, ex GM dei Dallas Mavericks e figlio del leggendario coach Don Nelson.
L’ex GM di Dallas sarebbe alla guida di un gruppo di investitori che includerebbe anche l’ex giocatore lituano Rimas Kaukenas.
Tra le parti interessate, inoltre, ci sarebbe anche Luka Doncic, stella dei Los Angeles Lakers, che ha un rapporto di grande stima e amicizia con Nelson, suo ex GM ai tempi dei Dallas Mavericks.
Come riportato dal The Athletic, questa cordata con base americana avrebbe già un’intesa di massima per acquistare il titolo sportivo della Vanoli Cremona, che verrebbe quindi trasferita nella capitale per giocare al PalaEur.
C’è da precisare, però, che, almeno al momento, la società lombarda ha smentito accordi già raggiunti, anche se non ha negato interessamenti da parte di diversi imprenditori.
L’interesse, però, è certamente forte e concreto, e dovremmo essere in grado di saperne di più già entro la fine di marzo, quando la NBA dovrebbe ricevere le offerte vincolanti da parte dei gruppi imprenditoriali interessati ad avere franchigie con posti permanenti all’interno della nuova competizione che dovrebbe partire ad ottobre 2027.
Da almeno un paio di anni, infatti, si parla della possibilità che Aldo Vanoli, proprietario della Vanoli Cremona, possa cedere il titolo sportivo della sua squadra a degli imprenditori interessati a spostare la squadra altrove e quella possibilità non è mai sembrata così concreta come in questi mesi.
Le conversazioni tra Donnie Nelson, i suoi partner e la NBA continuano attivamente in queste settimane.
Rimane da capire, ovviamente, se e quando ci sarà l’effettiva chiusura di un affare che sembra essere decisamente sul tavolo al momento.
Paul Matiasic e il tradimento a Trieste
L’altro personaggio principale di questa vicenda è certamente Paul Matiasic, attuale proprietario della Pallacanestro Trieste. L’avvocato americano, infatti, sta lavorando attivamente per trasferire il titolo sportivo di Trieste a Roma, per posizionarsi anche in vista dell’avvio del progetto NBA Europe. L’attuale proprietario di Trieste ha avuto incontri istituzionali estremamente rilevanti, con il sindaco di Roma, Gualtieri, ma anche con il ministro dello sport, Andrea Abodi, e l’ambasciatore americano in Italia, Tillman Fertitta, che è anche il proprietario degli Houston Rockets.
Insomma, Matiasic non è stato certo fermo con le mani in mano nelle ultime settimane. L’imprenditore americano vuole investire e vuole farlo a Roma, a discapito, però, del suo attuale investimento a Trieste. L’imprenditore, infatti, ritiene che lo spazio di crescita a Trieste sia limitato e che il lavoro fatto negli ultimi anni possa essere una sorta di apprendistato da poter trasferire nella capitale italiana per riportarla ai vertici del basket italiano. Nell’ambiente triestino c’è, naturalmente, una certa preoccupazione riguardo alla possibilità di perdere la squadra proprio in un momento in cui il progetto sembrava stesse progredendo nel modo giusto.
L’amministrazione locale sta cercando di capire se degli imprenditori locali sarebbero interessati a subentrare all’attuale proprietà americana.
Matiasic, dal canto suo, starebbe studiando uno scenario che porterebbe all’acquisto di un altro titolo sportivo, magari di una squadra di A2, per non buttare all’aria il lavoro fatto a Trieste finora. Si è parlato, ad esempio, dell’acquisto del titolo sportivo di Ruvo di Puglia, squadra che attualmente si sta giocando la permanenza in A2.
La società pugliese, però, ha smentito categoricamente la possibilità di una cessione del titolo sportivo.
Il fatto che anche Gianni Petrucci, presidente della federazione, non si sia voluto esporre sul tema, dicendo di non voler prendere parti, lascia presumere che la federazione non sarebbe contraria allo spostamento di Trieste a Roma.
Si tratterebbe, per il pubblico triestino, in assoluto uno dei migliori in Italia, un tradimento davvero difficile da mandare giù, ma quando c’è di mezzo la NBA tutti i discorsi su fedeltà, lealtà e attaccamento lasciano il tempo che trovano.




