Il progetto NBA Europe entra ufficialmente nella fase decisiva. Dopo mesi di confronti internazionali, è arrivato il via libera anche dalla FIP, con il presidente Gianni Petrucci che ha espresso un endorsement chiaro, come riportato da La Prealpina, verso il nuovo modello di competizione continentale promosso dalla FIBA e ispirato alla struttura statunitense.
L’incontro a Roma tra Petrucci e Jorge Garbajosa, presidente di FIBA Europe, ha confermato una visione comune: una competizione moderna, sostenibile e finalmente compatibile con i calendari nazionali, a differenza dell’attuale Eurolega.
Un torneo da 16 squadre senza sovrapposizioni
Il punto più rivoluzionario è il format della NBA Europe, che prevede:
16 squadre partecipanti
Zero sovrapposizioni con i campionati nazionali
Calendario da 30 partite, con incontri programmati infrasettimanalmente
Piena disponibilità dei giocatori per le finestre FIBA di novembre e febbraio
Una struttura che risolve i conflitti che da anni penalizzano i rapporti tra club europei e FIBA.
Licenze: 12 posti fissi e 4 meritocratici
Altro elemento distintivo è il sistema di accesso:
12 licenze pluriennali riservate a club con stabilità economica e infrastrutturale
4 posti a rotazione, assegnati annualmente sulla base dei risultati sportivi nei campionati nazionali
Un modello che introduce un principio meritocratico oggi assente in Eurolega, spesso criticata per i suoi criteri di ammissione rigidi e poco trasparenti.
Italia: Milano favorita, Roma ipotesi; Varese sogna il posto a rotazione
Per l’Italia, Milano e Roma sono considerate le candidate più credibili ai posti fissi, soprattutto per bacino d’utenza e infrastrutture. Ma attenzione ai quattro slot variabili: realtà storiche come Varese potrebbero puntare a entrare in NBA Europe attraverso la competitività sportiva.
Un obiettivo lontano ma non impossibile, soprattutto se nuove risorse economiche arriveranno nei prossimi anni.
Perché la FIP dice sì: una svolta politica e tecnica
La FIP sostiene NBA Europe per tre motivi:
Compatibilità con i campionati nazionali
Rispetto delle finestre per le Nazionali
Maggiore trasparenza nei criteri di ammissione
Tutti elementi che avvicinano il progetto alle esigenze di federazioni e appassionati.
Conclusione
Con l’avallo della FIP, NBA Europe non è più solo un’idea, ma un progetto con basi solide e una visione chiara. Se confermato nei prossimi mesi, potrebbe rappresentare la più grande rivoluzione del basket europeo degli ultimi vent’anni, ridisegnando equilibri, ambizioni e prospettive dei club italiani.
